
In quest’estate sempre piu’ torrida e’ sempre massiccio il ricorso al prelievo di acqua dalle dighe lucane il cui livello in poco piu’ di un mese e’ sceso di molto anche se rimane su quote ancora rassicuranti. Rispetto all’anno scorso ci sono 110 milioni di metri cubi in meno, inoltre basta fare un raffronto molto piu’ ravvicinato per rendersi conto di quanto l’utilizzo di acqua sia sostenuto: infatti, rispetto solo ad un mese fa le disponibilita’ sono scese da 530 a 435 milioni di metri cubi. Una riduzione che generalmente richiede maggiore tempo per realizzarsi ma con le temperature torride e con le necessita’ irrigue dei campi il ritmo e’ notevole. Le scorte, ad oggi, sono cosi’ suddivise: 278 milioni a Monte Cotugno, 86 al Pertusillo, 47 a San Giuliano, 18 a Camastra, 16 al Basentello e due al Gannano. Dagli invasi e dai potabilizzatori in territorio lucano passa anche l’acqua che disseta la Puglia, in particolare da Monte Cotugno (sbarramento del fiume Sinni) e dal Pertusillo (schema idrico del fiume Agri); l’Acquedotto Pugliese integra poi con proprie riserve come la diga di Occhito, che rientra nello schema idrico del fiume Fortore. Le due regioni sono unite da un accordo quadro in base a cui la Puglia paga alla Basilicata i costi industriali e l’impatto ambientale che quest’ultima sostiene per la tenuta delle infrastrutture idriche sul proprio territorio. Per ridurre questa forte dipendenza dagli invasi lucani, la Regione Puglia ha avviato un programma di maggiore autonomia per l’approvvigionamento idrico, soprattutto con il potabilizzatore di Conza, in Campania. In Puglia gli agricoltori hanno lanciato l’allarme sugli impatti riguardanti la coltivazione del pomodoro, su alcune produzioni ortive e sulla produzione di latte a causa della riduzione dell’acqua disponibile negli invasi pugliesi. Le situazioni piu’ difficili si registrano in Capitanata. In Basilicata, al momento, non c’e’ ancora questa preoccupazione. In altri tempi con gli oltre 400 milioni disponibili la tranquillita’ ci sarebbe stata per qualche anno. Ad ogni modo si inizia gia’ a pianificare un’eventuale razionalizzazione delle portate e in alcuni casi sono stati effettuati dei razionamenti perche’ se il caldo perdura, e soprattutto in mancanza di piogge, il prelievo continuera’ ad essere forte.


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