Stiamo vivendo un’estate caldissima in tutt’Italia: da metà giugno le temperature si mantengono costantemente al di sopra delle medie, eccezion fatta per le due sfuriate fresche e perturbate di 21-25 luglio e 2-5 agosto. Ma quest’estate, pur calda, non è da record. Molto probabilmente sarà la seconda più calda degli ultimi due secoli, ma non riesce comunque a raggiungere le eccezionali anomalie di nove anni fa. Nel 2003, infatti, ”in ciascuno dei quattro mesi compresi fra maggio ed agosto si sono registrate le temperature piu’ calde dal 1800 ad oggi”, spiega Michele Brunetti, dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Bologna. Anche il settembre 2003 era stato il piu’ caldo dal 1880 livello globale, secondo le stime dell’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa). A testimonianza del record del 2033 ci sono le cifre relative alle morti: solo in agosto le vittime in Europa erano state 35.000, 17.000 delle quali fra gli anziani. In Italia il bilancio comprendeva 4.000 morti fra gli ultrasessantacinquenni. Se la classifica delle estati piu’ calde potra’ cambiare si sapra’ soltanto ai primi di settembre, quando saranno disponibili tutti i dati di agosto. Al momento, secondo Brunetti, il dato certo e’ che ”il caldo dell’estate 2003 era stato molto piu’ persistente” e che ”quella situazione eccezionale si era protratta per mesi”. Vale a dire che anche i singoli mesi di maggio, giugno e luglio erano stati i piu’ caldi in assoluto mai registrati negli ultimi due secoli. Non si puo’ invece dire la stessa cosa per lo stesso periodo del 2012: ”nell’estate in corso – ha osservato l’esperto – abbiamo avuto appena due mesi e mezzo di caldo penetrante, dovuto essenzialmente all’arrivo di anticicloni dall’Africa verso l’Italia”.
Caldo eccezionale, ma non è record: il 2003 fu peggio: le riflessioni dell’esperto del Cnr, Michele Brunetti


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