Caldo, temporali e mitologici anticicloni: l’intervista del nostro direttore Peppe Caridi alla Gazzetta d’Asti

La Gazzetta d’Asti ha intervistato il nostro direttore, Peppe Caridi, su scienza e meteo a 360°. Nell’intervista sono stati toccati i temi più scottanti dell’estate, dal caldo al rischio alluvioni in vista dell’autunno, dal terremoto e quindi il rischio sismico, fino ai nomi degli anticicloni. Sul caldo estivo, Peppe Caridi ha risposto che “su questi argomenti non esistono opinioni, anche se purtroppo assistiamo a una decadenza della qualità dell’informazione meteorologica con l’arrivo di figure particolari che si alzano la mattina, aprono un sito meteo e scrivono boiate assurde. Meteorologia e climatologia sono delle scienze fatte da numeri precisi. E i numeri non sono opinioni. Carte alla mano, grazie ai dati del Cnr e dell’Aeronautica Militare, quest’estate è stata la seconda più calda degli ultimi due secoli, di gran lunga meno calda rispetto a quella del 2003 che rimane davvero terribile, soprattutto per il Nord, con anomalie positive fino a 2°C superiori a quelle di quest’anno. Inoltre nel 2003 il gran caldo iniziò anche in primavera, da aprile/maggio, che invece quest’anno sono stati freschi e piovosi. Nessuno può dire il contrario, a meno che non voglia fare clamorose gaffe”.
Ma vi invitiamo a leggere l’intervista integrale: Caldo, temporali e mitologici anticicloni: intervista a Peppe Caridi di MeteoWeb.