Emergenza in Uganda per Ebola, uno dei virus più letali che l’uomo conosca

Emergenza in Uganda

Il governo ugandese ha creato una task force di emergenza per affrontare un focolaio del virus Ebola. Decine di pazienti terrorizzati hanno abbandonato gli ospedali per paura di contrarre la malattia, rendendo quasi impossibile mettere in quarantena. L’inizio del focolaio, il terzo negli ultimi 12 anni, ha causato la morte di almeno 14 persone nella parte occidentale dell’Uganda, e a seconda del ceppo virale, il tasso di mortalità del virus può arrivare fino al 90 per cento. I funzionari sanitari hanno riferito che i primi casi sono stati registrati all’inizio di Luglio 2012, ma solo ora sono state confermati e identificati. In totale, 20 persone sono state infettate nel corso del mese, mentre sei altri casi sono stati confermati qualche giorno fa, portando il numero totale di infezioni registrate a 26. I primi casi provenivano da un unico villaggio, dove in un primo momento le morti improvvise sono state spiegate attraverso la stregoneria, indice di un luogo remoto con antiche credenze. Questo ha rallentato l’identificazione del virus. Non appena la notizia della comparsa di uno dei virus più letali che l’uomo conosca si è diffusa, i pazienti dell’ospedale di Kagadi sono fuggiti nel terrore di esserne infettati. A Kampala, dove sono stati trattati almeno due casi, sette medici e tredici operatori sanitari sono in quarantena. Squadre specializzate inoltre, stanno cercando di rintracciare tutti coloro i quali siano stati in stretto contatto con i pazienti infetti dal virus. “Questo è molto importante, perché dovrebbero essere osservati in un periodo di incubazione di 21 giorni”, ha affermato Gregory Hartl, portavoce dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il presidente ugandese Yoweri Museveni, ha parlato all tv di Stato nella serata di Domenica, esortando i suoi connazionali ad essere cauti. “Faccio appello a voi per essere vigili. Evitate strette di mano, non seppellire qualcuno che è morto dopo aver registrato sintomi che assomigliano a quelli causati da Ebola. E’ necessario chiamare gli operatori sanitari affinchè siano loro a farlo.

Il virus ebola al microscopio eletronico. Credit: Wikipedia.org

Evitare inoltre rapporti sessuali, perché queste malattie possono anche essere assunte attraverso il sesso “, ha detto. “Il focolaio di questo mese dell’Uganda occidentale,  non è stato inizialmente individuato in quanto i pazienti non hanno mostrato sintomi tipici”, dice il ministro della Salute Dr. Christine Ondoa alla CNN. I pazienti avevano febbre e vomito, ma non hanno mostrato altri sintomi tipici, come ad esempio le emorragie. Il virus Ebola è talmente contagioso, che può diffondersi attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei.  La malattia è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di febbre (almeno 38,8°C), debolezza intensa, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola, faringite, nausea, vertigini. Questo è spesso seguito da vomito, diarrea, eruzioni cutanee, insufficienza renale ed epatica, e in alcuni casi, emorragia sia interna che esterna, occhi rossi dilatati. La morte arriva dopo 5-7 giorni. Al momento non esiste un trattamento specifico ed un vaccino per il virus. L’Uganda ha visto tre grandi epidemie di Ebola nel corso degli ultimi 12 anni. Quello più mortale si è verificato nel 2000,  quando vennero contagiate 425 persone. Più della metà di essi sono morti. L’ultima grande epidemia è stata nel 2007-2008 nella Repubblica Democratica del Congo. Uccise 187 su 264 persone infettate e si verificò nella provincia del Kasai Occidentale. Un focolaio separato si è verificato nel distretto di Bundibugyo, in Uganda occidentale – ed è stato il primo caso segnalato del nuovo ceppo Ebola-Bundibugyo con 131 casi e 42 decessi. Ai pazienti viene somministrato un trattamento sintomatico per ridurre il dolore e prevenire la disidratazione. Diversi potenziali vaccini e farmaci sono in fase di sperimentazione, ma potrebbero volerci anni prima che siano disponibili.