
Circa 21mila ettari di terra e di bosco hanno bruciato dal 1 giugno in Algeria, dove il caldo provoca ancora incendi contro cui i mezzi a disposizione sono insufficienti. Lo ha dichiarato un alto responsabile algerino della fauna e della flora, Ammar Boumezbeur. “L’11 agosto, abbiamo raggiunto i 2.357 focolai, 15.245 ettari di foresta e 5.613 di macchia mediterranea, per un totale di circa 20.850” ettari, ha indicato il vice direttore dei Parchi, della Fauna e della Flora. Gli incendi hanno provocato inoltre gravi danni ai raccolti e a inizio agosto sono costati la vita a due persone, un vigile del fuoco e una guardia forestale. Le condizioni meteorologiche, compreso il caldo che non dà tregua, sono il principale fattore che alimenta i roghi boschivi.


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