
In Umbria dal primo gennaio al 31 luglio risultano 117 incendi boschivi con una superficie boscata stimata andata in fumo di oltre 900 ettari. Nello stesso periodo nel 2011 erano solo 40 gli incendi con 50 ettari di bosco bruciati, con un incremento quindi del 192 per cento in numero e addirittura del 1.700 per cento in termini di superficie. Lo rivela il Corpo Forestale dello Stato analizzando il nesso tra siccita’ e incendi. In merito ai dati pluviometrici rilevati dal Centro Funzionale della Regione Umbria, il 2012 si rivela come uno degli anni piu’ “asciutti”: in provincia di Perugia la riduzione della quantita’ di pioggia cumulata, caduta dal primo gennaio al 31 luglio, e’ stimata in circa il 30 per cento, mentre in provincia di Terni la diminuzione cumulata arriva al 38 per cento con un deficit mensile a luglio di oltre il 90 per cento. Riguardo agli incendi, nel 2012 pesano per circa la meta’ due soli eventi: l’incendio della Somma del 20 luglio, che ha interessato circa 250 ettari di territorio boscato a cavallo tra il comune di Spoleto e quello di Terni; e l’incendio di Acquasparta del 19 luglio con una superficie stimata di altri 250 ettari di bosco. Il Corpo Forestale dello Stato, oltre allo spegnimento degli incendi, e’ impegnato sul fronte delle indagini per l’individuazione e il perseguimento dei reati. Finora per il reato di incendio boschivo la Forestale ha denunciato14 persone dall’inizio dell’anno in Umbria, 2 nel perugino, 3 nello spoletino, 2 nel folignate, 3 nell’eugubino-gualdese, 1 a Citta’ di castello e 3 nel ternano.


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