“Anche a Pesaro, una ventina di giorni fa, ad un altro vigile del fuoco è accaduto un caso, seppur meno grave, di ustioni alle mani che sembrerebbe simile nella metodica a quelli capitati ai colleghi di Vicenza e Viterbo”. Lo rende noto Leonardo Scudella, referente di Pesaro per il sindacato dei vigili del fuoco Conapo. “Si tratta – rende noto Scudella – di M.D. di anni 31 in servizio presso la sede centrale dei vigili del fuoco di Pesaro, che ha riportato scottature ad alcune dita della mano sinistra, dopo essere intervenuto il 30 luglio scorso sulla corsia sud della A14 tra Pesaro e Fano, per spegnere l`incendio di un autoarticolato che trasportava legname da costruzione”. “Dalle notizie in nostro possesso non è un caso grave come quelli accaduti ai colleghi nei giorni scorsi, tanto è vero che inizialmente le scottature non sono sembrate tali da dover ricorrere a cure mediche: per capirci – continua Scudella – inizialmente sembrava un surriscaldamento dell’epidermide senza conseguenze, all`ordine del giorno per noi pompieri, mentre poi nei giorni successivi si sono formate ustioni ancora oggi visibili.” “Questo ulteriore episodio avvenuto a cosi pochi giorni di distanza dagli altri, lascia presupporre che non si tratta di eventi casuali – dichiara Antonio Brizzi segretario generale del Conapo – anche perché mai prima d`ora avevamo avuto segnalazioni di questo genere da parte dei nostri iscritti. Abbiamo chiesto al Dipartimento dei vigili del fuoco urgenti e chiare disposizioni a tutela di tutti i vigili del fuoco d`Italia, ma ad oggi – conclude Brizzi – dobbiamo registrare solo un assordante silenzio”
Emergenza incendi, pompiere ustionato a Pesaro


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