Gravissima emergenza incendi anche in Grecia: sull’isola di Chio bruciano i preziosi alberi di lentisco

Per il quarto giorno consecutivo violenti roghi stanno devastando l’isola greca di Chio, nell’Egeo orientale, dove le fiamme hanno gia’ distrutto circa 13.000 ettari fra terre coltivabili e zone boschive in cui crescono centinaia di preziosi alberi di lentisco. Da essi si estrae la nota resina gialla chiamata mastice di Chio usata sia negli alimentari sia nei cosmetici che in odontotecnica. Mentre le autorita’ stanno cercando di valutare i danni dell’incendio, molto probabilmente appiccato sabato da un piromane, le fiamme anche oggi continuano a minacciare villaggi e raccolti. Per cercare di circoscrivere e domare le fiamme sono impegnati in tutto 120 vigili del fuoco coadiuvati da 50 autoveicoli e 11 autocisterne. Secondo una stima dell’agenzia europea per l’informazione sugli incendi delle foreste, le fiamme hanno distrutto sinora 12.740 ettari, assestando un durissimo colpo all’economia agricola dell’isola in generale e alla produzione mondiale della produzione di resina in particolare. Yiannis Madalas, responsabile della Mediterra SA, un’azienda locale che produce mastice, stima che le zone devastate rappresentino circa il 53% del totale dei terreni coltivati a lentisco. “Circa 3.000 famiglie vivono con gli alberi del mastice che sono la loro principale fonte di reddito nel sud di Chio, mentre molti altri integrano il proprio reddito lavorando nella stessa produzione”, ha detto Madalas al quotidiano Kathimerini. Occorrono tra i cinque e i sette anni prima che un albero di lentisco cominci a produrre la preziosa resina. Sull’isola di Chio si produce tra il 20 e il 25% dell’intero raccolto mondiale di mastice in particolare nei dintorni del villaggio di Pyrgi, uno dei piu’ duramente colpiti dai roghi.