I ghiacciai della Alpi hanno gia’ perso oltre due metri di spessore arrivando gia’ ora ai livelli raggiunti alla fine dell’estate dell’anno scorso. A dirlo e’ il glaciologo Claudio Smiraglia, dell’universita’ di Milano e gia’ presidente del Comitato glaciologico italiano, il quale stima che venga superato il massimo di ‘scioglimento’ del 2003. ”Sui principali ghiacciai monitorati – spiega Smiraglia – per esempio in alta Valtellina, il ghiacciaio dei Forni, il piu’ grande ghiacciaio vallivo italiano, e il ghiacciaio della Sforzellina, vero e proprio laboratorio di glaciologia, dove viene calcolato il bilancio di massa, cioe’ la riduzione media di spessore a fine estate, si e’ gia’ raggiunto in questi giorni il livello della fine estate dello scorso anno, con circa 2,3 metri di riduzione di spessore”. Secondo l’esperto e’ ”molto probabile che altre due o tre settimane di fusione”, di qui alla fine di settembre, ”porteranno a superare il record negativo della calda estate del 2003”.
I ghiacciai alpini hanno perso più di 2 metri solo quest’anno e a settembre potrebbero toccare il minimo storico


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