Il rover Curiosity ha allungato per la prima volta il suo braccio robotico della lunghezza di 2 metri, per raccogliere il primo campione di suolo marziano e farlo analizzare dal laboratorio mobile. Questa prima manovra è servita per controllare i motori e i giunti, ossia le articolazioni del braccio robotico, che è stato poi riposto nuovamente in preparazione della prima passeggiata del rover. Il braccio manovra una torretta di strumenti che includono una fotocamera, un trapano, una paletta e strumenti per setacciare e suddividere campioni di rocce e suolo da analizzare. La torretta pesa 30 chilogrammi e il suo diametro, inclusi gli strumenti è di 60 centimetri. ”Abbiamo dovuto tenere duro per le prime due settimane dall’arrivo, mentre le altre parti del rover sono state estratte, cosi’ vedere il braccio esteso in queste immagini e’ un grande momento per noi” ha riferito Matt Robinson del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, ingegnere capo per le operazioni di collaudo del braccio robotico di Curiosity. ”Ha funzionato proprio come pianificato” ha rilevato Louise Jandura, ingegnere capo del JPL per i sistemi di campionamento. ”Dalla telemetria e dalle immagini ricevute, siamo in grado di confermare – ha aggiunto – che il braccio e’ arrivato nella posizione in cui gli abbiamo ordinato di andare”. ”Utilizzeremo il sistema di campionamento nelle prossime settimane – ha detto uno dei ricercatori che lavorano alla missione, Richard Cook del JPL – e ci stiamo preparando per provare la nostra prima passeggiata dopo questa settimana”.
Il rover Curiosity ha allungato il suo braccio robotico


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