E’ di almeno 15 morti e decine di dispersi il bilancio provvisorio delle vittime del tifone “Bolaven” che dopo il Giappone ha investito ieri la penisola coreana; la perturbazione ha raggiunto questa notte la Corea del Nord, senza che la momento si abbia alcuna notizia di vittime. Cinque pescatori cinesi sono morti ed altri 10 risultano dispersi dopo il naufragio di due pescherecci sulle coste sudcoreane; le due navi sono affondate ieri al largo dell’isola di Jeju, secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera sudcoreana, che inizialmente aveva parlato di 34 dispersi. In Corea del Sud il tifone ha provocato altri dieci morti, la maggior parte vittime della caduta di alberi o del crollo di edifici. Le autorità sudcoreane hanno sospeso i servizi marittimi di trasporto passeggeri in tutto il Paese, mentre da luendì sono stati annullati 247 voli; annullata anche una prevista esercitazione militare congiunta con gli Stati Uniti. Nella notte fra fra domenica e lunedì il tifone – uno dei più violenti degli ultimi dieci anni – ha causato un morto e cinque feriti sulle isole giapponesi di Okinawa e di Amami.
Intanto il tifone ha colpito nella notte Vladivostok, nell’estremo est della Russia, dove si terra’ l’8 e 9 settembre il vertice dell’Apec (l’organizzazione per la Cooperazione economica Asia-Pacifico). Circa 10mila persone sono rimaste senza elettricita’ per diverse ore a causa delle raffiche di vento che hanno raggiunto la velocita’ di 33 metri al secondo e che hanno fatto cadere anche diversi alberi, riferisce il ministero russo per le situazioni d’emergenze in un comunicato. Bolaven , considerato il tifone piu’ potente da decenni in Asia, ha gia’ colpito il sud del Giappone e la Corea del Sud, dove ha provocato rispettivamente uno e 15 morti, la Corea del Nord e il nordest della Cina.


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