Tradizionale momento d’incontro per gli astrofili oltre che occasione per i curiosi di avvicinarsi all’osservazione del cielo, la 21/a edizione dello ‘Star Party’ fara’ di Saint-Barthelemy (Nus) la capitale italiana dell’astronomia dal 14 al 16 settembre. Per tre giorni i partecipanti alla festa dell’astronomia piu’ antica d’Italia, organizzata dalla Fondazione Clement Fillietroz-Onlus (che gestisce l’Osservatorio astronomico della Regione Valle d’Aosta ed il Planetario di Lignan), potranno partecipare a osservazioni degli astri e dei pianeti, conferenze e numerosi altri eventi. Dal pomeriggio di venerdi’ alla mattina di domenica il Planetario di Lignan proporra’ tre tipi di proiezione, i viaggi virtuali nel cosmo, le conferenze su temi scientifici e speciali presentazioni pensate per i piu’ piccoli. Il programma dell’evento prevede anche visite guidate diurne all’Osservatorio astronomico differenziate a seconda del pubblico, osservazioni del Sole nel Laboratorio eliofisico alternate a incontri con l’illustrazione della schiera dei quattro telescopi della Terrazza scientifica, impegnati in un ambizioso progetto di ricerca sui pianeti extrasolari, nonche’ visite guidate notturne con osservazioni del cielo attraverso i sette telescopi da 25 cm della rinnovata Terrazza didattica. Completeranno il cartellone del fine settimana il concorso di astrofotografia digitale ‘Il cielo da Saint-Barthelemy’, l’esposizione di apparecchiature astronomiche, appuntamenti dedicati all’enogastronomia valdostana e la possibilita’ di salire la parete di arrampicata con l’ausilio di una guida alpina. Inoltre, alla sera e per tutta la notte di venerdi’ 14 e sabato 15 settembre, la piazzetta di Lignan, l’area Leysse’ del campo sportivo e i prati di Saint-Barthelemy diverranno il luogo in cui gli astrofili potranno montare liberamente i propri telescopi e compiere osservazioni del cielo in condizioni di buio totale, grazie allo spegnimento dell’illuminazione pubblica gestito dal Comune di Nus e alla fase lunare favorevole (falce di Luna calante).
In Val d’Aosta col naso all’insù per la festa delle stelle cadenti più antica d’Europa


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