Incendi senza tregua in Spagna e sui Balcani, situazione critica alle Canarie, in Bosnia e Croazia

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Nessuna tregua negli incendi che da giorni stanno devastando la Spagna e in particolare le isole Canarie, ma anche alcuni Paesi dell’area balcanica del Mediterraneo, come la Bosnia e la Croazia, con inevitabili ricadute sul turismo. In Spagna le fiamme continuano a divampare e hanno provocato la morte di due vigili del fuoco, mentre sono 5.000 le persone evacuate dalla notte scorsa da una zona dell’isola di La Gomera, alle Canarie. Le fiamme scoppiate il 4 agosto hanno gia’ distrutto 800 ettari del parco naturale di Garajonay, santuario di specie rare e’ considerato patrimonio dell’Unesco. Nelle zone vicine al parco ”tutti fuggono e si portano con se’ cio’ che hanno di piu’ caro. La Guardia Civil e’ arrivata e ci ha consigliato di andare verso San Sebastian, per precauzione. C’e’ chi parte in auto, in taxi o in autobus”, testimonia Maria Gonzalez, 43 anni, che abita sulla vicina isola di Tenerife. Il lavoro dei pompieri ”e’ complicato per le alte temperature, con almeno 35 gradi, dal vento e dalle debole umidita”’, con un tasso dell’11%, spiegano le autorita’ dell’isola che chiedono piu’ mezzi. Al momento sono in azione tre canadair e quattro elicotteri. Complessivamente in tutta l’isola sono andati in fumo oltre 4.100 ettari di terreno dal 4 agosto. E non va meglio nel resto della Spagna, dove il Wwf ha calcolato che quest’anno il 65% degli incendi ha distrutto oltre 500 ettari dei siti protetti. Un vigile e’ morto ieri mentre stava combattendo il rogo nella zona forestale di Torre de Macanes, vicino Alicante, ed altri tre erano stati ricoverati per ustioni. Uno di loro e’ poi deceduto oggi, mentre gli altri due sono tuttora ricoverati. E centinaia di vigili del fuoco stanno lottando anche nei boschi delle zone meridionale della Croazia e della Bosnia, dove si sono gia’ bruciati circa 1.500 ettari di terreno tra cui pinete, aree da pascolo, oliveti e vigneti. Un dispiegamento di 450 vigili del fuoco e di circa 150 soldati sta combattendo contro le fiamme. Secondo la Protezione civile nella regione di Skradin un fronte del fuoco ha addirittura minacciato una zona contaminata dalle mine dopo la guerra del 1991-95.