A Gela dopo oltre sette ore non e’ stato ancora domato l’incendio che sta distruggendo la vegetazione del versante sud della collina prospiciente il lungomare e la zona del porto rifugio. Il fuoco ha lambito ville e edifici. Due canadair sono entrati in azione vicino le fortificazioni greche meglio conosciute come mura Timoleontee di Caposoprano, eccezionale testimonianza dell’architettura militare antica. Il rogo sta minacciando l’intera area archeologica che si trova nella zona. Le fiamme che si sono sviluppate in due direzioni opposte stanno rendendo difficili le operazioni di spegnimento. Sono cosi’ riprese le operazioni di spegnimento che si avvalgono ora di sei mezzi aerei: due elicotteri della ”Forestale” e quattro idrovolanti antincendio, gli Air-Tractor 802 FireBoss. Si cerca di impedire lo sfregio di uno dei monumenti archeologici piu’ importanti al mondo per i metodi di costruzione in mattoni crudi e per l’ottimo stato di conservazione. Un vigile del fuoco, arrampicandosi tra gli alberi e’ stato aggredito da uno sciame d’api di un grosso alveare. I colleghi lo hanno difeso con getti d’acqua. Stanno tutte bene e sono tornate a casa le persone che la protezione civile aveva soccorso per sintomi di asfissia da fumo.
Incendio Gela: a rischio le mura Timoleontee di Caposoprano


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