Sono state arrestate dai carabinieri le tre persone coinvolte ieri a Roma in una maxirissa a Piazza di Spagna tra animalisti e vetturini delle botticelle. A finire in manette sono stati il presidente degli Animalisti europei e due fratelli, entrambi vetturini: al momento sono trattenuti nelle celle del gruppo Roma dei carabinieri, in attesa di affrontare il processo per direttissima domani. Un altro vetturino e’ stato invece denunciato per aver tentato ieri, durante la rissa, di aggredire una donna con una spranga. Le stesse persone arrestate erano state trasportate ieri in ospedale perche’ lievemente ferite: i due vetturini sono stati dimessi dal pronto soccorso con tre giorni di prognosi mentre l’attivista animalista con prognosi di cinque giorni. Ieri sul posto erano intervenuti i carabinieri del nucleo Roma Centro.
L’INTERVISTA A UN VETTURINO: “PER ME IL CAVALLO E’ COME UN FIGLIO, LO STOP CON IL CALDO E’ GIUSTO MA DOV’ERANO GLI ANIMALISTI QUANDO C’ERA LA NEVE? – ”Per me, come per tutti i vetturini, il cavallo e’ come un fratello, come un figlio”. A parlare ai giornalisti dell’Ansa e’ Patrizio, uno storico vetturino romano, che esercita la professione da 22 anni, cosi’ come suo padre, suo nonno che ha 85 anni e ancora ha la sua botticella, e i cugini. ”Come si puo’ pensare che noi maltrattiamo i cavalli non riesco a capirlo – aggiunge incredulo – Diro’ di piu’, io stesso ho detto all’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti che ero d’accordo sul fermo delle botticelle quando l’allerta arriva a 3. Tutta la categoria appoggia il provvedimento perche’, lo si capisca una volta per tutte, il cavallo per noi e’ la vita. Nessuno di noi infatti ha presentato ricorso. Inoltre i nostri animali sono soggetti a continui e rigorosi controlli da parte dei veterinari del Comune”. Parlando di cio’ che e’ accaduto ieri a Piazza Di Spagna, dove c’e’ stata una rissa tra vetturini e animalisti contrari allo sfruttamento dei cavalli delle botticelle, Patrizio spiega: ”Non ero presente, ma so per certo che ieri l’allerta meteo era 1, come diramato la mattina ad ognuno di noi dalla Protezione Civile via mail. Quando la temperatura raggiunge i 35 gradi non possiamo circolare e quindi cerchiamo semplicemente un posto all’ombra. Non torniamo nelle scuderie, insomma. Abbeveriamo i cavalli alle fontanelle e non lavoriamo. E poi – ha aggiunto spesso la temperatura e’ diversa a seconda delle zone della citta”’. Patrizio ci tiene a dire di essere un animalista convinto: ”Qui a Testaccio, dove ci sono le scuderie, spesso vengono abbandonate intere cucciolate di cani. Io ne ho adottati 4 e mantengo anche un orso a distanza, come mi hanno chiesto di fare i miei figli. Figuriamoci se posso fare del male al mio cavallo, compagno di una vita”. E conclude, mentre passa la spazzola sul suo cavallo: ”Ma dov’erano gli animalisti quando c’e’ stata l’allerta neve?”.
VERDI E PD SE LA PRENDONO COL SINDACO ALEMANNO – Dopo la rissa in piazza di Spagna tra animalisti e vetturini delle botticelle romane, Verdi e Pd attaccano il sindaco di Roma Gianni Alemanno e lanciano l’appello: “Cancellare questa pratica anacronistica”. Un gruppo di animalisti, guidati dal presidente del Pae, Partito animalista europeo, Stefano Fuccelli, eri sera ha condotto un blitz a sorpresa nel centro di Roma: termometri alla mano hanno controllato i gradi dove sostavano cavalli e vetturini, per verificare il rispetto dell’ordinanza del sindaco che prevede che i cavalli non possano circolare a Roma con l’allerta caldo. Provvedimento da molti ritenuto insufficiente. E’ bastata qualche parola di troppo che si è scatenata la rissa, finita con l’intervento dei carabinieri e tre fermati. Oggi video e foto della rissa nel cuore del turismo romano girano su tutti i siti web italiani e stranieri: dipingono Piazza di Spagna “come una suburra. Roma non merita questo trattamenti per colpa di qualche decina di facinorosi”, attacca il consigliere capitolino del Pd Monica Cirinna’. “Esprimo piena solidarietà al Presidente del Pae Stefano Fuccelli ed agli altri animalisti intervenuti per far rispettare la legge ed i diritti degli animali a Piazza di Spagna, considerando che era evidente come gli animali fossero al lavoro, nonostante il caldo torrido e quindi in violazione anche dell’ordinanza comunale”, scrive il leader dei verdi Angelo Bonelli sulla sua pagina Fb, aggiungendo: “Occorre un intervento immediato da parte dell’amministrazione per cancellare questa pratica anacronistica, che non rispetta la dignità ed il benessere degli animali e rispetto a cui l’episodio di Piazza di Spagna è solo l’ultimo di una lunga serie, con ripetute, gravissime, violazioni ai danni della salute degli animali, che hanno persino causato vibranti proteste da parte dei turisti”. “Alemanno – conclude Bonelli – non esiti ancora ed agisca immediatamente per dare un segnale di civiltà, anche nel rispetto di un turismo internazionale sempre più attento agli aspetti etici dei luoghi da visitare”. A ruota sulla pagina Facebook dei Verdi i commenti degli utenti parlano chiaro “L’esempio di inciviltà lo abbiamo dato!!! Inscenando la rissa vergognosa abbiamo guadagnato ancora una volta il disprezzo dei turisti”, “E’ possibile che non si riesca a far rispettare le leggi? Ma questi vetturini che potere hanno per essere al di sopra delle leggi”, si chiede qualcun altro. Attacco al sindaco anche dalla consigliera capitolina del Pd Monica Cirinna’, responsabile politiche animali del Pd Lazio, autrice di una delibera d’iniziativa consiliare anti-botticelle che da mesi e’ depositata negli uffici dell’assemblea capitolina, che però bacchetta anche gli animalisti, rei di “provocazioni”. “Quanto accaduto ieri sera a piazza di Spagna e’ grave e inaudito”, tuona Cirinna’, aggiungendo: “Il sindaco sia onesto e si renda conto che l’ordinanza di fermo delle ‘botticelle’ con allerta 3 non e’ una soluzione ma un placebo, un’illusione, la cui decisione peraltro dipende solo dalla protezione civile nazionale e non da lui. Un sindaco deve saper decidere: dopo quello che e’ accaduto ieri porti immediatamente in giunta e poi in consiglio un atto di revoca definitiva delle licenze di servizio pubblico a trazione ippica”. “Cosa altro deve succedere per convincerlo del danno grave che questo servizio causa all’immagine di Roma? Mi appello a questa motivazione perche’ so che l’argomento benessere degli animali non gli interessa”, prosegue il consigliere, avvertendo: “Dopo ieri il sindaco pero’ non si puo’ esimere, considerando l’esercizio pubblico di questo anacronistico trasporto, dal dare mandato immediatamente all’avvocatura comunale di costituirsi parte civile contro i vetturini e contro quegli animalisti, coinvolti nella rissa. In una citta’ dove si rispettano le regole a nessuno, neanche a sedicenti protettori degli animali, deve essere consentito di attuare provocazioni gravi al solo fine di cercare pubblicita’, ma neanche puo’ esistere una categoria di sedicenti lavoratori, che sfruttano gli animali, non rispettano le tariffe truffando i turisti e occupano abusivamente spazi pubblici”. Alemanno tace ma il post di un visitatore fa capolino sulla sua pagina Fb: “Sindaco basta con questo sfruttamento dei cavalli a Roma….avete levato i centurioni che non facevano del male a nessuno e i vetturini????”
L’ASSESSORE REGIONALE CANGEMI INCONTRA I VETTORINI – “Ho voluto incontrare una delegazione dei lavoratori delle cosiddette Botticelle romane dopo i gravi fatti avvenuti ieri. I vetturini sono fatti oggetto da diverso tempo da una serie di attacchi strumentali da parte degli animalisti senza che si conosca veramente la categoria e di quanta attenzione ci sia nei confronti di questi cavalli che sono la sola fonte di reddito per queste persone e le proprie famiglie. E’ importante sapere che i cavalli che trainano le botticelle, arrivano per la maggior parte dal mondo del trotto, animali che una volta sfruttati sono destinati sicuramente al macello, e che invece vengono salvati per svolgere questa attivita’ “. E’ quanto afferma Giuseppe Cangemi, Assessore alla Sicurezza ed agli Enti locali della Regione Lazio. “Ritengo che vi sia ormai da diverso tempo molta demagogia da parte di alcuni che usano queste battaglie ideologiche per cercare visibilita’. – ha proseguito Cangemi – Ho potuto constatare che queste persone dedicano la massima cura ed attenzione verso la salute di questi cavalli che permette loro di vivere con questo lavoro, e solo questo basti a far riflettere quanta cura e legame ci sia tra l’animale e la persona che svolgono questa attivita’. Ricordo che le botticelle romane sono un nostro patrimonio storico nel mondo, amate da turisti di tutto il mondo. Peraltro esistono questo tipo di carrozzelle in altre capitali europee e tutti questi attacchi non ve ne sono”. “Peraltro vi sono gia’ norme approvate dal Comune a tutela dei cavalli, – ha ricordato Cangemi – le quali prevedono che il vetturino ha l’obbligo di indossare una divisa ed esporre chiaramente le tariffe orarie, i cavalli devono essere sottoposti a controlli periodici sullo stato di salute e saranno censiti e dotati di un microchip. A stabilire se un cavallo puo’ o meno trainare una botticella e’ ora una commissione medico-veterinaria formata da tre medici, di cui uno designato dalla Asl”. “La commissione – ha spiegato ancora Cangemi – ha il compito di formare i vetturini mediante un apposito corso e sottoporre i cavalli a tre visite l’anno, oltre che dotarli del microchip. Il regolamento peraltro stabilisce anche i percorsi adatti e gli orari di lavoro: dal 15 giugno al 15 settembre e’ vietato ai vetturini circolare con temperature superiori ai 35° (o comunque dalle ore 13 alle ore 17). Infine, la delibera che regolamenta il trasporto sulle botticelle stabilisce dei punti di sosta momentanea per far riposare e abbeverare i cavalli e anche dei punti di sosta di lunga durata per la cura degli animali”. “Comunque ho avuto modo di appurare la disponibilita’ da parte dei vetturini ad ampliare ulteriormente la fascia oraria, – ha aggiunto – per esempio quando vi sono le cosidette giornate da bollino rosso. Da parte loro vi e’ la richiesta che siano attivate le scuderie di Villa Borghese per risparmiare ai cavalli uno sforzo per rientrare nelle attuali che sono a Testaccio, ma anche per consentire migliori condizioni igienico-sanitarie. Per tutte queste motivazioni mi faro’ portavoce con le strutture competenti del Comune di Roma”. “Vi e’ molta amarezza per come questi attacchi di cui sono oggetto conquistino le prime pagine dei quotidiani, – ha concluso – mentre e’ passata completamente inosservata la notizia di quando qualche tempo fa un vetturino che stava rientrando nelle scuderie di Testaccio e’ stato investito da un autovettura che viaggiava a 160 Km/h nella zona del Teatro Marcello ed il cavallo e’ stato dovuto abbattere ed il vetturino ha riportato danni permanenti”.


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