Basta scarichi in mare (ribadito con tanto di striscione), rispetto degli impegni e dei tempi presi dall’amministrazione, la richiesta di un appuntamento al sindaco gia’ per il prossimo anno per fare il punto della situazione: questi gli ‘appunti’ di Goletta Verde di Legambiente al suo sbarco a Rimini, prima del tappa del viaggio in Emilia Romagna per rendere conto dello stato di salute del mare e delle coste.
Per Goletta Verde a Rimini, perla turistica della Riviera Romagnola, resta alta l’attenzione sul problema della rete fognaria, soggetta per gli ambientalisti a gravi criticita’ che si ripropongono puntualmente in caso di pioggia intensa, quando i reflui non trattati vengono scaricati in mare comportando l’interdizione alla balneazione in corrispondenza degli 11 sfioratori di piena presenti sulla costa riminese. “Un’abitudine- ha denunciato Goletta Verde – che si ripete da piu’ di un ventennio e che l’anno scorso la Procura di Rimini ha affrontato aprendo un’inchiesta contro ignoti con l’accusa di epidemia colposa per la diffusione in mare di germi patogeni, lesioni e trasporto di oggetti pericolosi”. Per Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde di Legambiente “e’ scandaloso che una citta’ come Rimini che ha sempre investito nel turismo balneare e che e’ stata tra le prime in Italia a dotarsi di un depuratore, abbia ancora questo tipo di problemi nella gestione dei reflui”.
Nell’ultimo anno, ha ammesso Goletta Verde, qualcosa si e’ mosso, ma bisogna arrivare urgentemente alla soluzione del problema. “Non ci si puo’ piu’ nascondere dietro l’alibi che non vi siano soluzioni tecniche per fronteggiare l’annosa vicenda degli sversamenti a Rimini” ha dichiarato dal canto suo Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia Romagna. La lista degli interventi auspicati e’ lunga: si parte dalla separazione delle reti, alla realizzazione delle infrastrutture idrauliche connesse, alla sistemazione dell’asta dell’Ausa definita uno degli scarichi fonte di maggiori criticita’, per arrivare alla depurazione e al riutilizzo delle acque reflue cosi’ come previsto dalla normativa. Nella stagione estiva 2011, in soli quattro mesi- secondo i dati di Arpa Emilia Romagna diffusi da Goletta verde – sugli 11 sfioratori cittadini si sono totalizzati ben 121 giorni di chiusura cumulativi (9% la percentuale media di interdizione alla balneazione attorno agli scarichi). Anche nel 2012, la situazione non e’ cambiata: tredici le aperture degli scarichi tra aprile e maggio.
La Goletta Verde di Legambiente a Rimini: “basta scarichi in mare”


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