Continua a bruciare la Sicilia. Mezzi aerei ancora in azione nell’Isola in diverse province anche se la situazione oggi appare meno critica rispetto a ieri, quando solo nel palermitano le richieste di interventi aerei sono state 19. Gli uomini del Corpo Forestale sono impegnati in provincia di Palermo a Collesano e Piana degli Albanesi, ma e’ il messinese a preoccupare maggiormente. Ampio il fronte del fuoco a Piraino e Naso, dove le fiamme minacciano anche le abitazioni. Sotto controllo, invece, la situazione nell’ennese a Nicosia, dove ieri a scopo precauzionale erano state fatte evacuare delle famiglie, e nella riserva naturale orientata dello Zingaro, devastata da un incendio di vastissime proporzioni, che ha mandato in fumo sette chilometri di riserva da Scopello a San Vito Lo Capo, seminando il panico tra i turisti, sgomberati da villaggi ed abitazioni. Intanto le fiamme hanno mietuto ieri un’altra vittima in Sicilia. Dopo il forestale di 42 anni, morto a Castronovo di Sicilia mentre spegneva un vastoincendio, un anziano ieri sera e’ deceduto colto da malore, mentre tentava di domare un rogo divampato nella sua campagna. Sempre ieri un altro forestale, invece, e’ stato tratto in salvo dopo essere caduto in una scarpata vicino Messina, mentre a Modica, nel ragusano, un 81enne e’ rimasto gravemente ustionato ed e’ stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Catania.


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