Nei rifugi lombardi e italiani una settimana con menù a base di pasta e conserve delle terre confiscate alla mafia ma anche vino, olio, taralli …
Lombardia, 30 luglio 2012 – Le Bottega del Mondo, punto di riferimento del commercio equo e solidale, insieme ai Gestori dei Rifugi di Lombardia, lanciano il 26 agosto 2012, “La Settimana di Libera Terra”, a cui ha aderito anche il Coordinamento Nazionale dei rifugi.
La “Settimana di Libera Terra”, che si svolgerà dal 26 agosto al 2 settembre, è un’importante iniziativa di sensibilizzazione che prevede la presenza di prodotti delle cooperative che operano sulle terre confiscate alla mafia, nei menù di alcuni rifugi italiani.
Aderiscono all’iniziativa Assorifugi Nordest (che ha pensato e promosso questa iniziativa), Assorifugi Lombardia e Assorifugi Apuane Appenini.
“Da sempre la rete del commercio equo italiana sostiene Libera e le sue iniziative” – ricorda Lorenzo Croattini, Presidente dalla Bottega del Mondo di Udine e ideatore dell’iniziativa. “L’idea della “Settimana di Libera Terra” è nata proprio per ribadire questo sostegno attraverso una nuova occasione di diffusione di questi prodotti dal grande valore sociale grazie alla creazione di una nuova importante alleanza: quella con Assorifugi”.
L’iniziativa è appoggiata da Libera, dal Consorzio Ctm Altromercato e dal Coordinamento Nazionale Rifugi.
Rifugi Aderenti in Lombardia:
- Rifugio Quinto Alpini – 2877mt – Val Zebrù (SO) – 0342/929170
- Rifugio Forni – 2176 mt – Santa Caterina Valfurva (SO) – 0342/935365
- Rifugio Zoia – 2027 mt – Campomoro (SO) – 0342/451405
- Rifugio Trona Soliva – 1907 mt – Val Gerola (SO) – 340/3433090
- Rifugio Tita Secchi – 2367 mt – Lago della Vacca (BS) – 0365/903001
- Rifugio Torsoleto – 2390 mt – Monte torsoleto (BS) – 347/8601478
- Rifugio Laghi Gemelli – 1968 mt – Laghi Gemelli (BG) – 0345/71212
- Rifugio Benigni – 2222 mt – Piazzotti (BG) – 0345/89033
- Rifugio Grassi – 1987 mt – Passo del Camisolo (LC) – 348/8522784
LIBERA TERRA
Libera Terra è un marchio che raggruppa varie cooperative della rete di Libera fondata da Don Luigi Ciotti. Le cooperative producono alimenti biologici (pasta, olio, legumi, conserve alimentari,…) sui terreni confiscati alle mafie in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, sulla base della legge 109/1996, che ha permesso il riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Gli obiettivi di Libera Terra sono stimolare la nascita di un circuito di economia legale nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente, che permetta di restituire valore alle terre sottratte ai mafiosi e di rafforzare il mercato legale del lavoro in queste aree.


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