L’incredibile clima del Friuli negli ultimi giorni: piogge e fulmini da record su Alpi e preAlpi, caldo afoso e siccità su coste e pianura!

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In meta’ regione piove addirittura troppo mentre l’altra meta’ e’ a rischio siccita’. Accade in Friuli Venezia Giulia, che vanta anche il primato di avere una zona delle Prealpi Giulie a Nord Est di Udine dove c’e’ la maggior concentrazione di fulmini di tutta Europa. Lo conferma all’Adnkronos Sergio Nordio, previsore dell’Osmer (Osservatorio meteorologico regionale). Piove poco nelle province di Trieste e Gorizia e su costa e pianura, tanto da aver suscitato gia’ grosse preoccupazioni ad esempio tra i viticoltori di queste zone. Ha piovuto invece il triplo del normale in alcune aree della provincia di Udine, tanto che nella fascia montana a luglio sono gia’ caduti oltre 500mm di pioggia. Anche durante la notte appena trascorsa a Pontebba sono caduti 120mm di acqua e 80mm a Tolmezzo: la pioggia che di solito si registra nell’arco di un mese e’ pertanto caduta nell’arco di 3 ore. Le zone ‘piu’ bagnate’ delle province di Udine e Pordenone sono un’area delle Prealpi Giulie a Nord di Udine che comprende anche una porzione della Slovenia, e un’area delle Prealpi Carniche nel Pordenonese. In quest’ultima, a luglio ha piovuto circa il doppio del solito. In ambedue queste aree anche i temporali sono molto frequenti, da record europeo, come da record sono anche le piogge, riferisce Nordio. Le due zone in questione risultano a livelli di piovosita’ superiori della media del resto d’Italia, che e’ in sofferenza perche’ non ci sono perturbazioni in entrata, ribadisce il meteorologo, mentre al contrario in Friuli Venezia Giulia arriva tanta pioggia. Tornando ai temporali, il previsore afferma che statisticamente, nel trentennio precedente, “abbiamo avuto in regione una media di 25 giorni di temporali, con giornate che hanno visto anche piu’ temporali. In alcuni anni, ad esempio il 1960 – prosegue Nordiosi sono avuti anche 45 giorni di temporali“. Per l’anno in corso la statistica non si puo’ ancora chiudere, certo e’ che in montagna i temporali sono stati assai frequenti. Il semestre estivo che va da maggio a ottobre, puntualizza l’esperto, e’ di norma il piu’ temporalesco. In quanto ai fulmini, nella zona orientale delle Prealpi Giulie, in particolare sui monti Canin e Matajur, cade una media di 12 fulmini per km quadrato all’anno, “la piu’ alta d’Europa“, ribadisce il previsore. Mediamente, a Trieste e su tutta la costa della regione cadono all’anno 1-2 fulmini per km quadrato. I fulmini sono rilevati dalla rete del Cesi (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano), che svolge questo compito in relazione alla manutenzione della rete dell’energia elettrica.

Invece nelle zone costiere e pianeggianti della Regione fa caldissimo, c’è un’afa pazzesca con tassi di umidità relativa mostruosi, e la piaga è quella della siccità. Ieri mattina a Palazzolo dello Stella si sono misurati +30°C con l’85% di umidità, pari a un indice di calore (temperatura percepita dal corpo umano) del +45°C. Per tutta la giornata le temperature sono rimaste tra +31 e +32°C con tassi di umidità relativa tra il 60 e il 70%, in pianura e sulle coste, complice il vento di scirocco.
Oggi si sta un pò meglio, ma c’è sempre un gran caldo afoso.