Ernesto, che ha colpito le coste messicane per due volte nella settimana scorsa, prima come uragano e poi come tempesta tropicale, si è indebolito fino ad essere declassato al rango di depressione tropicale (cioè con venti di non oltre 63 km l’ora) e potrebbe dissiparsi nelle prossime ore, ma anche cos continua a produrre danni. Secondo dati del Servizio Meteorologico Nazionale (Smn), alle 5 del mattino di oggi (le 11 in Italia) Ernesto si trovava a circa 215 km al sudovest di Veracruz, che si affaccia sul golfo del Messico ad ovest della penisola dello Yucatan, spostandosi a una velocità media di 20 km l’ora, e si prevede tempo nuvoloso e forti piogge sull’intero Stato, particolarmente a Puebla, Tlaxcala e la capitale eponima. Prima di estinguersi, probabilmente sulle montagne all’interno di Veracruz, Ernesto -che in una settimana ha causato la morte di almeno quattro persone in Messico- continuerà a provocare allagamenti e altri danni: il Smn prevede oltre 30 ore di pioggia su circa 27 comuni dello Stato, con pericolo di straripamento dei corsi d’acqua e onde di 4 o 5 metri di altezza sulle zone costiere.
L’uragano Ernesto è stato declassato a tempesta tropicale ma continua a minacciare il sud/est del Messico


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