
Dopo un viaggio di migliaia di miglia, iniziato la scorsa settimana lungo le coste occidentali africane, la tropical storm “Isaac”, ormai promosso ad uragano di 1^ categoria, con venti medi sostenuti che ormai lambiscono i 120 km/h nell’area attorno l’occhio centrale, sta per terminare il suo lungo viaggio fra Atlantico tropicale e mar dei Caraibi. Come era stato previsto dai meteorologi statunitensi la tempesta, muovendosi molto lentamente sopra le calde acque superficiali del golfo del Messico, è riuscita ad approfondirsi ulteriormente, divenendo cosi ufficialmente un uragano di 1^ categoria della scala Saffir-Simpson, pronto ad impattare lungo le coste sud-orientali dello stato della Lousiana, nel tratto poco a sud-ovest della città di New Orleans e del delta del Mississippi. Dagli ultimi rilevamenti emerge che la pressione centrale è scivolata sotto i 975 hpa (non appena toccherà terra dovrebbe risalire bruscamente), mentre i venti medi sostenuti hanno già oltrepassato i 129 km/h attorno il minimo centrale, con raffiche di picco fino a 140-150 km/h. I venti allo status di tempesta tropicale, sui 90-100 km/h, colpiranno un’area ben più vasta, influenzando marginalmente pure l’area di New Orleans con venti molto forti da E-NE e NE, quindi da terra. Ciò dovrebbe impedire lo sviluppo di mareggiate particolarmente energetiche che sommate al piccolo “Storm Surge” (l’onda di tempesta che di solito accompagna gli uragani) poteva comportare delle inondazioni nella fascia costiera della Lousiana. Le mareggiate più intense dovrebbero relegarsi tra Pensacola, il litorale di Bay St. Louis e Black Bay, con onde alte più di 6 metri che causeranno una grave erosione. Già in queste ore, mentre scriviamo, le prime bufere da NE stanno sferzando le coste meridionali della Lousiana, inclusa l’area della città di New Orleans, investita dai primi rovesci di pioggia. In alcune località, come su Grand Isle (a sud di New Orleans), il vento medio da N-NE ha superato gli 80 km/h. Ma venti medi sostenuti da Nord, fino a 115 km/h, sono registrati dalla stazione meteorologica posta sulla piattaforma petrolifera offshore di Oil Port, il cui barometro si è fermato attorno i 983 hpa.
Le immagini satellitari satellitari mostrano che “Isaac” ha visto un notevole incremento dell’attività temporalesca sul lato orientale, ma al tempo stesso sta combattendo con l’aria secca che vi scorre più a nord. Saranno proprio queste bande nuvolose in sviluppo sul bordo orientale dell’uragano che risaliranno verso l’Alabama e la Lousiana, portando fitte piogge e forti rovesci che potranno causare estesi allagamenti da New Orleans fino al confine con il sud dell‘Alabama. Nella parte centrale di “Isaac” sembra che ci siano le condizioni per la formazione dell‘occhio, anche se fatica a farlo visto che la convenzione non è uniforme su tutti i bordi della tempesta. Le prime forti piogge, i rovesci e i temporali hanno già raggiunto la costa settentrionale del Golfo nel pomeriggio/sera di ieri, mentre “Isaac” si trovava poco più di 100 km a sud-est di New Orleans. Radar mostra temporali da Pensacola a New Orleans. L’avvicinamento dell’uragano sta anche generando un graduale innalzamento del livello del mare sulla costa, in particolare nel Mississippi e Louisiana, dove il picco dei venti più forti e delle mareggiate si potrebbe sommare a quello della marea. Molte strade sono chiuse in Ocean Springs e Pascagoula, visto il rischio elevato di inondazioni.
L’uragano “Isaac” probabilmente farà stasera il “landfall” definitivo intorno alla mezzanotte locale, mantenendo la 1^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 120 km/h nell‘area a sud di New Orleans. Subito dopo aver effettuato il “landfall” definitivo “Isaac” riuscirà a mantenere ancora abbastanza energia e acqua calda a disposizione per mantenere la forza di uragano per qualche ora nell’entroterra, dietro New Orleans. Ma quello che preoccupa maggiormente è il suo movimento piuttosto lento verso nord-ovest che renderà il sistema depressionario piuttosto stazionario, al punto da far cadere un ingente quantitativo di precipitazioni per altre 36-48 ore. Le forti piogge e i rovesci colpiranno con durezza gli stati della Louisiana, il Mississippi e l’Alabama meridionale fino alla giornata di domani, mentre i forti venti che lo accompagneranno soffieranno dapprima da Est e poi da Sud, durante lo spostamento della tempesta a nord-ovest di New Orleans.


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