Proseguono senza sosta i lavori della Protezione civile di Bolzano nelle zone dell’alta val d’Isarco colpite dal nubifragio nella notte tra sabato e ieri. Lo comunica, in una nota, la Provincia di Bolzano. Sono una sessantina gli operatori impegnati nelle operazioni di pulizia delle aree interessate e di ripristino della situazione. Intanto si susseguono le iniziative di solidarieta’: oltre alla Provincia, prestano aiuto anche 100 militari e altre organizzazioni. Messaggi di solidarieta’ sono giunti dal premier Mario Monti e dal capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli. ”Anche le molte offerte di aiuto di vicini e conoscenti delle persone colpite dimostrano che non solo la Potezione civile ma tutta la rete solidale sviluppata in Alto Adige funziona ancora e funziona bene”, sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder. Valutare la portata dei danni nelle zone piu’ colpite e stilare un piano di interventi secondo priorita’: lungo questo programma si stanno muovendo oggi in alta val d’Isarco la Protezione civile provinciale di Bolzano, i vigili del fuoco, gli esperti del Servizio geologico, dei bacini montani, della Forestale e della Ripartizione agricoltura. Verranno rilevati i danni in tutti i settori, la Giunta provinciale decidera’ poi quali misure varare a sostegno della popolazione e dei Comuni colpiti dalla violenta ondata di maltempo nel fine settimana. I problemi maggiori si segnalano nell’agricoltura: contenuti sui pascoli e nel settore zootecnico, elevati per gli edifici e i prati. Ad essi si aggiungono le perdite nel raccolto, considerato che un secondo sfalcio sui prati non e’ possibile. Sono limitati anche i danni provocati sui sentieri di accesso alle malghe e sulle vie forestali: solo una famiglia e’ stata evacuata nell’alpeggio sopra Vizze in quanto completamente isolata
Maltempo: continuano i lavori in val d’Isarco dopo l’alluvione di sabato sera


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