”A causa della lunga assenza di precipitazioni e per il caldo torrido la disponibilita’ idrica per usi civili e agricoli e limitata con il livello dei grandi laghi del nord come il Maggiore e il Garda che si trova ben al di sotto della media mentre quello di Como e ormai prossimo al minimo storico del periodo”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che ”l’arrivo della pioggia interrompe una situazione di difficolta’ che si estende a fiumi e laghi su tutto il territorio e che ha gia fatto scattare in alcuni casi razionamenti e divieti nell’uso dell’acqua”. ”Le precipitazioni – sottolinea la Coldiretti – sono importanti per spegnere gli incendi e ripristinare le scorte idriche nei terreni, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco in vista delle prossime semine e per salvare alcune colture in campo come l’ulivo ma arrivano troppo tardi per coltivazioni come il pomodoro o il mais per i quali e ormai andato perso quasi un terzo del raccolto nazionale”. ”A causa del caldo e della siccita’ estiva piu’ grave da quasi dieci anni e’ andato in fumo ben il 50% del raccolto di pomodoro in Puglia e bruciato dal 30% dei raccolti nazionali di mais fino al 40% di quelli di soia, ma – prosegue la Coldiretti – forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero e per il girasole (-20%), senza dimenticare il calo del 10% nella produzione di latte dovuto allo stress da afa delle mucche”. ”Per essere utile la pioggia deve cadere in modo non violento e durare nel tempo perche’ se le precipitazioni sono intense i terreni secchi – conclude la Coldiretti – non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con il pericolo di frane e smottamenti mentre la grandine e’ la piu’ temuta perche’ provoca danni irreparabili alle colture in campo come le uve pronte per la vendemmia”.
Maltempo: le piogge di questi giorni salvano un’Italia dal razionamento d’acqua


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