Marte, Saturno e Spica apriranno la notte delle Perseidi, le stelle cadenti originate dalla cometa Swift-Tuttle

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Credit: gentile concessione di Pierluca Grotto

I più attenti osservatori del cielo sono a conoscenza del fatto che non sempre la notte di San Lorenzo equivale al picco massimo di visibilità delle stelle cadenti, propriamente denominate meteore. La tradizione di quella notte, di osservare il cielo dalla spiaggia o da luoghi extraurbani, non sempre coincide infatti con la previsione scientifica, che talvolta si discosta anche di qualche giorno. In questo 2012 il picco massimo di visibilità delle meteore Perseidi avverrà la prossima notte, 12 Agosto, e sarà favorita dalla mancanza della luce lunare. Come ribadito più volte, le meteore altro non sono che frammenti di una cometa disgregata che periodicamente transita nei pressi del nostro pianeta. La Terra proprio in questi giorni è entrata nel flusso di detriti della cometa Swift Tuttle, fonte della pioggia metorica annuale delle Persedi. Nelle sere precedenti osservatori di tutto il mondo hanno segnalato circa 30 meteore per ora, un numero destinato a triplicarsi nella prossima notte. Secondo gli scienziati infatti, lo sciame produrrà circa 100 meteore per ora non appena la Terra entrerà nel cuore del flusso, a patto di trovarsi sotto cieli bui, lontani da fonti luminose e da inquinamento cittadino. Ideale sarebbe il cielo di una spiaggia, o ancor meglio quello di collina o di montagna, dove l’atmosfera più rarefatta consente una visione mozzafiato della volta celeste. Le “stelle cadenti” che noi osserviamo non hanno nulla a che fare con le stelle fisse che osserviamo nel cielo notturno. Esse sono semplicemente granelli di polvere che attratti dall’attrazione gravitazionale terrestre entrano a contatto con l’atmosfera, bruciando per attrito a circa 59 Km/s. Anche gli oggetti più grandi, paragonabili a dei sassi, non riescono a giungere al suolo. Il nome di questo sciame deriva dal fatto che le meteore sembrano provenire da un unico punto nel cielo detto radiante, che si trova proprio in prossimità della costellazione del Perseo. Si tratta semplicemente di una visione prospettica che fornisce un’indicazione agli osservatori, ma che non implica che si debba guardare solo in quel punto. Le meteore saranno visibili in tutta la volta celeste, anche se prolungando all’indietro la loro traiettoria con una linea immaginaria, queste sembreranno provenire tutte dalla costellazione citata. Perseo è una splendida costellazione a cavallo della Via Lattea, visibile nel cielo settentrionale da Luglio a Marzo. Le sue stelle tracciano un arco da Capella, nella costellazione dell’Auriga, fino a Cassiopea. Per quanto riguarda la mitologia, la più famosa impresa di Perseo, figlio di Zeus e della mortale Danae, fu l’uccisione di Medusa, e dal sangue di questa prese forma il cavallo alato Pegaso. Questa sera al crepuscolo, oltre alle meteore sarà possibile osservare un ulteriore spettacolo: il cielo occidentale presenterà un triangolo composto da Marte, Saturno e la stella Spica, della costellazione della Vergine. Una visione unica che precederà lo spettacolo notturno delle Perseidi.