Al limite delle capacità previsionali cerchiamo di vedere cosa potrebbe accadere al “pezzo forte” dell’estate italiana, quello in cui la maggior parte delle persone è in ferie. Per il Nord non significa soltanto tempo delle vacanze: sulle Alpi, sull’Appennino al mar Ligure o Adriatico ma, spesso, sempre più spesso, a casa, magari in una delle metropoli in cui l’effetto della Pianura Padana, che regala estati di afa già di per sé, viene amplificato dalla densità abitativa, dalla carenza di verde e dalla presenza di prefabbricati e asfalto a dismisura.
Per chi non può o non vuole spostarsi dai grandi centri, c’è un primo elemento positivo: già dalla mattinata di venerdì i massimi valori pressori avranno del tutto lasciato il Nord, per lasciare spazio a fresche ed asciutte correnti provenienti da alte latitudini, anche se non dobbiamo attenderci una ondata di freddo bensì, piuttosto, una normalizzazione del quadro termico, con le minime generalmente tra 14 e 16 °C, e le massime entro i 30-32 °C nella giornata di domenica 12. Proprio nella serata di domenica c’è da aspettarsi qualche manifestazione temporalesca, locale ma anche intensa, di breve durata. La caratteristica del tempo però non dovrebbe sostanzialmente mutare, e da questo punto di vista resta l’allarme per la siccità che in alcune aree del Nord sta diventando una vera emergenza.
Da lunedì 13, fenomeni di instabilità residua a parte, ricomincerà a farsi sentire l‘azione stabilizzatrice africana, favorita dalla disposizione di una depressione sulle Isole Britanniche. Infatti, pur in assenza del solito cut-off in area portoghese, l’aria sarà molto calda, pur con una componente occidentale maggiore. Intorno al 20 agosto il caldo sarà nuovamente all’apice, con valori elevati specialmente su Emilia Romagna, a superare agevolmente i 36°C per diversi giorni consecutivamente.
A questo punto, però, proprio la situazione leggermente differente di cui parlavo prima, cioé non una vera e propria crisi di blocco anticiclonico, bensì una componente atlantica, favorirà lo spostamento della struttura depressionaria Britannica sul Centro-Europa, con effetti questa volta decisamente favorevoli dal punto di vista termico e forse, finalmente, piogge un pò più generose tra 22 e 23 agosto.
Siamo davvero al limite della possibilità previsionale, e confido nell’assiduità dei lettori nell’aggiornarsi per verificare le condizioni del tempo con regolarità, specialmente per quel che concerne la durata dell’alta pressione africana, che solitamente ha sempre un invenzione per strappare qualche giorno di vacanza in più dalle nostre parti.


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