L’estate 2012 prosegue la sua marcia senza grandi variazioni, anzi conferma il trend caratterizzato da una prolungata altalena termica inframmezzata da ondate di calore anche piuttosto intense, capaci di far impennare la colonnina di mercurio oltre la soglia dei +40° all’ombra. Ormai siamo giunti alla vigilia della quinta intensa ondata di calore che dovrebbe investire il bacino centrale del mar Mediterraneo dal prossimo weekend, intensificandosi per gran parte della prossima settimana. Questa avvezione calda dovrebbe risultare una delle più intense e prolungate dell’intera stagione estiva. Il robusto anticiclone sub-tropicale libico-algerino, grande protagonista di questa estate 2012, spingerà nuovamente un proprio promontorio stabilizzante sul bacino centrale del mar Mediterraneo, pilotando verso le nostre regioni centro-meridionali e le isole maggiori le masse d’aria molto calde e secche, d’estrazione sub-tropicale continentale sahariana, nei medi e bassi strati, che alimenteranno l’intensa avvezione calda che ingloberà gran parte della nostra penisola, con isoterme piuttosto elevate nella libera atmosfera.
Le masse d’aria di origine sahariana, già molto calde in origine, tenderanno ad essere ulteriormente surriscaldate anche dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti in seno al regime anticiclonico che comprimono l‘aria verso i bassi strati surriscaldandola e deumidificandola ulteriormente) che interesseranno la cupola anticiclonica dinamica in quota, enfatizzando ulteriormente gli effetti della calura per l’azione di “compressione” esercitata nei confronti delle masse d’aria sub-tropicali. Oltre al gran caldo l’avvezione calda sub-tropicale che sta per risalire sul bacino centrale del mar Mediterraneo verrà accompagnata da cieli velati o dall’aspetto lattiginoso, che renderanno l’atmosfera un po’ fosca. Sullo scacchiere europeo, dal punto di vista barico, la situazione non presenta grandi cambiamenti confermando a pieno regime l’attuale impianto circolatorio in sede troposfera.
L’andamento della “Jet Stream”, già in notevole sofferenza per il consistente arretramento della Calotta Artica, presenta vistosi rallentamenti di velocità del ramo principale nel settore euro-atlantico. Questo andamento piuttosto lento comporta la sviluppo di grandi ondulazioni, di natura prettamente anticiclonica (senso orario) sull’Atlantico occidentale, mentre più ad est, lungo l’Atlantico nord-orientale, fra il Regno Unito e la Norvegia, permangono ampie ondulazioni di tipo ciclonico (senso antiorario) che comportano la formazione di saccature con la nascita di nuove aree depressionarie. L’insorgere di queste circolazioni cicloniche extratropicali, spesso supportate da gocce fredde nell’alta troposfera, causa degli effetti indiretti anche alle nostre latitudini, condizionando lo stato del tempo atmosferico pure sulle nostre regioni e su buona parte dell’area mediterranea.

Il particolare quadro barico appena descritto depone a favore del clima estivo sull’area del Mediterraneo e sui paesi dell’Europa meridionale, agevolando un rafforzamento degli anticicloni sub-tropicali che proprio in questo periodo, con la massima estensione di latitudine dell’ITCZ, registrano le massime elevazioni verso le medio-alte latitudini, comportando l’avvento delle fastidiose ondate di calore (heat waves) fino al cuore del vecchio continente. Durante il weekend, tra domani e domenica, si assisterà ad una spinta meridiana dell’alta pressione delle Azzorre, che invece di protendersi verso l’area mediterranea continua a mantenere il proprio baricentro in pieno Atlantico, non lontano dalle omonime isole. L’anticiclone oceanico tenderà a distendere i propri elementi più settentrionali in direzione delle coste orientali della Groenlandia, con un prolungamento fino al mare di Groenlandia. La propagazione di questo braccio anticiclonico verso le alte latitudini favorirà, poco più ad est, l’affondo di una saccatura in quota spinta direttamente dal vortice polare.
Nella giornata di domani questa saccatura, propagata direttamente dal vortice polare, affonderà fino alle Isole Britanniche, andando cosi ad assorbire una latente circolazione ciclonica associata ad una goccia fredda di origine oceanica in quota che si andrà a collocare nel tratto di mare poco a sud dell’Irlanda, davanti le coste dell’Inghilterra occidentale. Nella giornata di domenica l’asse di saccatura, molto ben pronunciato ed esteso dall’Artico norvegese fino all’Atlantico portoghese, si sposterà gradualmente verso est, lambendo con il bordo più meridionale il sud della penisola Iberica e le coste settentrionali del Marocco. L’affondo di questa saccatura verso l‘Atlantico portoghese e la penisola Iberica, mentre l’anticiclone oceanico si trova spanciato con i suoi elementi in pieno Atlantico, causerà un conseguente richiamo caldo sub-tropicale, con l’avvento di un’onda mobile di calore che dai “torridi” deserti dell’entroterra marocchino e algerino si muoverà in direzione del Mediterraneo centro-occidentale.
Difatti, lungo il margine sud-orientale della saccatura, che raggiungerà la Spagna meridionale nella giornata domenicale, si attiverà un conseguente richiamo di calde correnti da S-SO e SO (alla quota di 850 hpa) che aspireranno le “roventi” masse d’aria presenti sopra i deserti del Maghreb. In più, approfittando dell’assenza del collega azzorriano, l’opprimente promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano, che mantiene i propri massimi in quota sull’Algeria centro-settentrionale, poco a sud della catena montuosa dell’Atlante, sotto il richiamo della saccatura diretta verso l’Europa occidentale, potrà cominciare a spingere i margini più settentrionali della cupola anticiclonica sub-tropicale verso nord-est, inglobando il Mediterraneo centrale e gran parte dell’Italia.
Tale mossa comporterà l’afflusso in quota, lungo il bordo occidentale della struttura anticiclonica che si prolungherà con un promontorio orientato verso nord-est in quota (500 hpa), di aria sempre più calda e molto secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, che oltre a rendere il tempo piuttosto stabile e soleggiato, provocherà un inevitabile impennata dei valori termici al suolo, derivata sia dallo scorrimento dell’aria calda in quota che alla “Subsidenza” indotta dal regime anticiclonico, che contribuirà a schiacciare l’aria nei bassi strati, comprimendola e deumidificandola al contempo. In più gli elevati valori di geopotenziali in quota, che raggiungeranno picchi di 595 Dam in prossimità della Sicilia occidentale, garantiranno una sostanziale stabilità atmosferica, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo il passaggio di locali velature in quota e qualche locale addensamento in sviluppo lungo i principali comprensori montuosi. Insomma, purtroppo ancora una volta dovremo fare i conti con l’arrivo dell’opprimente calura nord-africana che dovrebbe farsi particolarmente intensa nelle aree più interne delle nostre regioni meridionali e della Sicilia, dove localmente la colonnina di mercurio sfonderà i +42° +43°.
Ma il clima si farà opprimente anche lungo le aree costiere, dove nonostante le brezze, le acque superficiali del mare, piuttosto calde, evaporando faranno impennare i tassi di umidità relativa oltre l’80 %, rendendo il caldo davvero soffocante nelle ore notturne. Come già preannunciato le regioni più colpite da questa avvezione calda sub-tropicale saranno quelle meridionale, in particolare la Sardegna e la Sicilia, dove già da domenica, ma soprattutto dalla giornata di lunedì, si raggiungeranno i primi picchi over +40° sulle aree più interne. Ma temperature massime sui +38° +40° si potranno raggiungere anche sulle località più interne di Calabria e Puglia per merito della prolungata insolazione diurna e delle “Subsidenze” che riscalderanno ulteriormente le masse d’aria nei bassi strati. Ma il bel tempo non interesserà tutto il nostro territorio nazionale. Le regioni del nord, specie il settore alpino, non venendo inglobate dal promontorio anticiclonico africano, subiranno gli effetti delle infiltrazioni di aria umida e fresca in quota, lungo il margine nord della struttura anticiclonica sub-tropicale sahariana. L’aria umida e più fresca in quota spingerà degli ammassi nuvolosi che daranno la stura a dei rovesci e locali temporali, a carattere sparso, lungo le Alpi e il settore prealpino. Durante il pomeriggio di domani non è neanche escluso che qualche fenomeno possa sconfinare tra l’alta pianura piemontese e l’alta Lombardia, soprattutto nell’area dei laghi, dando luogo a qualche occasionale rovescio di pioggia in rapido esaurimento verso le ore serali.
PREVISIONI
SABATO 4 AGOSTO 2012
Al mattino qualche annuvolamento insisterà solo sulle Alpi e fascia prealpina. Cieli poco nuvolosi con tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni settentrionali, salvo qualche veloce passaggio nuvoloso in quota. Prevale il bel tempo, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo locali e innocui annuvolamenti mattutini, sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Prevalenza dei cieli sereni o poco nuvolosi sulla Sardegna e in Sicilia, con qualche nube sui rilievi.
Nel pomeriggio permane l’instabilità sulle Alpi e sulla fascia prealpina, con cieli molto nuvolosi o coperti, con il rischio di rovesci e temporali a carattere sparso, specie fra le Orobie, rilievi del, Piemonte, Lombardia, Veneto e sul Trentino Alto Adige. Durante il pomeriggio di domani non è neanche escluso che qualche fenomeno possa sconfinare tra l’alta pianura piemontese e l’alta Lombardia, soprattutto nell’area dei laghi, dando luogo a qualche occasionale rovescio di pioggia in rapido esaurimento verso le ore serali. Prevarrà il bel tempo sulle altre regioni e sulla Sardegna. Cieli poco nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali. Bel tempo e clima caldo e soleggiato su Sardegna e sulla Sicilia.

DOMENICA 5 AGOSTO 2012
Sarà una mattinata soleggiata sulle regioni settentrionali, solo sulle Alpi e lungo la fascia prealpina potrà transitare qualche addensamento che renderà i cieli anche nuvolosi. L’anticiclone sub-tropicale garantirà il bel tempo, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo qualche velatura in quota, sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Tempo stabile, piuttosto caldo e soleggiato, con cieli sereni o poco nuvolosi, sulla Sardegna e in Sicilia.
Nel pomeriggio un po’ di instabilità diurna insisterà sui rilievi dell’arco alpino e prealpino, dove si svilupperanno degli annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a qualche isolato rovescio o temporale, specie sulle Alpi occidentali e Dolomiti. Qualche passaggio nuvoloso transiterà tra Piemonte, alta Lombardia e alto Veneto, altrove i cieli si manterranno da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi. Tempo soleggiato sul resto delle nostre regioni grazie all’azione dell’alta pressione africana. Condizioni di moderata stabilità, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, prevarranno sulle regioni centrali e meridionali. Prevarrà il bel tempo anche sulla Sicilia e sulla Sardegna, pur con qualche innocua velatura di passaggio in alta quota dovuta al trasporto di microscopiche particelle di pulviscolo desertico.

TEMPERATURE
Sono previste in sensibile aumento dalla giornata di domani, ma soprattutto da domenica, quando in alcune località interne della Sicilia e della Sardegna la colonnina di mercurio potrà oltrepassare il muro dei +40° all’ombra. Picchi di +38° +39° attesi pure tra Calabria e Puglia. Lunedì è atteso un ulteriore aumento delle massime e delle minime su tutto il centro-sud peninsulare e sulle isole maggiori. In Sicilia si potranno toccare picchi di +42° +43° nelle località più interne dell’ennese, siracusano e catanese.
VENTI
Spireranno in genere deboli con brezze lungo le coste. Domenica una debole-moderata ventilazione dai quadranti meridionali, in genere da S-SE, più da Est sul Canale di Sardegna, interesserà il mar di Corsica e di Sardegna, il Canale di Sicilia e il bacino tirrenico occidentale attorno la Sardegna. Altrove venti deboli con brezze nei tratti sottocosta.
MARI
Da quasi calmi a poco mossi, domenica solo il Canale di Sardegna, il mar di Corsica e di Sardegna, il Canale di Sicilia e il bacino tirrenico occidentale attorno la Sardegna potranno risultare localmente mossi a largo, con increspature.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Durante l’avvio di settimana l’anticiclone sub-tropicale libico-algerino consoliderà ulteriormente il proprio promontorio stabilizzante disteso verso nord-est sul bacino centrale del Mediterraneo, determinando una recrudescenza della calura su gran parte delle nostre regioni centro-meridionali e sulle isole maggiori, dove la colonnina di mercurio, localmente, potrà varcare la soglia dei +42° +43° all’ombra, rendendo il clima veramente disagevole nelle ore centrali del giorno. Durante la settimana la saccatura distesa verso il Regno Unito e la Spagna si sposterà verso est, in direzione del mar del Nord e del mar di Norvegia, favorendo l’isolamento nel suo margine più meridionale di una circolazione depressionaria che martedì andrà a posizionarsi nel sud della Svezia, favorendo un rinvigorimento del flusso umido zonale sull’Europa centrale e un abbassamento di latitudine del ramo principale della “Jet Stream” che nel corso della settimana dovrebbe contribuire ad erodere parte del margine settentrionale della figura anticiclonica africana distesa sul Mediterraneo centrale.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?