Archiviato il Ferragosto l’estate 2012 prosegue indisturbata la sua marcia con lo strapotere dell’opprimente anticiclone sub-tropicale nord-africano che ormai da oltre due mesi tiene sotto scacco l’intero bacino centro-occidentale del Mediterraneo con i suoi elementi più settentrionali distesi verso l’Europa meridionale. Purtroppo il predominio anticiclonico sta enfatizzando una grave siccità in buona parte delle regioni italiane, specie al centro-nord, dove molti fiumi, già in magra, si stanno sempre più avvicinando ai minimi storici. Serie le ripercussioni nel settore agricolo dove molti raccolti rischiano di essere bruciati da oltre 13 ore di ininterrotto soleggiamento. Dal punto di vista barico non vi sono grossi cambiamenti sullo scacchiere europeo.
L’unica novità da segnalare riguarda una nuova distensione della radice calda del “torrido” anticiclone sub-tropicale libico-algerino in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, della penisola Iberica e del sud della Francia, dove è in arrivo una intensa onda mobile di calore che farà impennare i valori termici oltre la soglia dei +36° +38°, con picchi di +40° all’ombra che si potranno toccare tra la Spagna orientale e il sud-ovest del territorio francese.
La causa di questa ennesima onda di calore è sempre la stessa, ossia la presenza di una vasta “lacuna barica” sull’Atlantico orientale che agevola l’affondo di frequenti saccature e ondulazioni cicloniche dalle alte latitudini, con la conseguente formazione di aree cicloniche e “CUT-OFF” in quota. L’insorgenza di queste circolazioni depressionarie in pieno oceano, a loro volta, favorisce il richiamo, verso l’area mediterranea e l’Europa centro-occidentale, di estese ondate di calore che dai deserti interni del Marocco e dell’Algeria centro-meridionale si estendono verso il Mediterraneo, la Spagna e l’Italia, sotto la spinta in quota di un solido promontorio anticiclonico dinamico che dal Sahara occidentale si propaga fino all’Europa centro-meridionale, garantendo condizioni di assoluta stabilità con un campo termico che si mantiene ampiamente sopra le medie del periodo.
Tale impianto configurativo, che ormai persiste da più di due mesi, è determinato pure dal drastico arretramento dei ghiacci marini che compongono la banchisa dell’Artico. Purtroppo, come temevamo, anche quest’anno, la rapida fusione dei ghiacci che circondano l’Artico, ha avuto le sue pesanti conseguenze. Il venir meno dei “gradienti termici” e di “geopotenziali” tra il Polo Nord e l’area tropicale ha indebolito di parecchio il ramo principale della “Jet Stream” che rallentando mantiene un andamento mediamente ondulato su buona parte dell’emisfero settentrionale, deponendo a favore di una persistenza degli attuali pattern climatici.
Difatti, l’andamento mediamente ondulato del ramo principale della “Jet Stream” in uscita dal continente nord-americano continua ad agevolare l’affondo di varie saccature sull’Atlantico orientale, con la conseguente formazione di intense rimonte sub-tropicali che aspirano l’aria calda e molto secca preesistente sopra i deserti del Maghreb convogliandola nella media e bassa troposfera verso il territorio europeo. Stavolta, a differenza delle precedenti avvezioni calde, questa ondata di calore, proveniente direttamente dai “roventi” deserti del Marocco e dell’Algeria occidentale, verrà richiamata da un ampia circolazione depressionaria che si localizzerà ad ovest delle Isole Britanniche, spingendo su quest’ultime moderati e umidi venti da S-SO e SO. Lungo il bordo più orientale della circolazione depressionaria, centrata in pieno Atlantico, si protenderà un ampio promontorio dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano, il quale estenderà una vera e propria cupola in quota (500 hpa), colma di aria molto calda e secca di matrice sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino si protenderà fino alla Francia, alla Germania, il Belgio, l’Olanda, la Danimarca e la Repubblica Ceca.
La risalita calda avverrà lungo il margine occidentale di questo vasto impianto anticiclonico dinamico, dove verrà convogliato un flusso di masse d’aria molto calde e secche in quota dai quadranti meridionali.
Tale avvezione calda farà schizzare i termometri oltre la soglia dei +35° in buona parte dell’Europa centro-occidentale. Ma i maggiori effetti si avvertiranno soprattutto in Francia, in Belgio e nella Germania occidentale, dove localmente si registreranno picchi di oltre i +36° +38° all’ombra. L’Italia, per nostra fortuna, si troverà lungo i margini di questa intensa ondata di calore diretta verso la Francia.
Nonostante ciò una parte del nostro territorio nazionale, ossia le regioni di nord-ovest e gran parte del centro-nord, subiranno gli effetti del suo passaggio, con un drastico aumento termico che prenderà vigore dalle giornate di domenica e lunedì, quando in molte città del Piemonte, della Lombardia, Emilia, Toscana ed Umbria si sfonderanno i +37° +38°, con possibili picchi vicini al muro dei +40° sulle località più interne, specie nel fiorentino. Il drastico rialzo termico atteso sulle regioni del centro-nord verrà esacerbato anche dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” Infatti le masse d’aria sahariana, già molto calde in origine, tenderanno ad essere ulteriormente surriscaldate anche dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti in seno al regime anticiclonico che comprimono l‘aria verso i bassi strati surriscaldandola e deumidificandola ulteriormente) che interesseranno la cupola anticiclonica dinamica in quota, enfatizzando ulteriormente gli effetti della calura per l’azione di “compressione” esercitata nei confronti delle masse d’aria sub-tropicali. Ciò, assieme allo scorrimento dell’aria molto calda e secca in quota, contribuirà a far schizzare i termometri su valori veramente elevati, rendendo la calura veramente insopportabile, in particolare nei grandi centri urbani e nelle località riparate dalle tiepide brezze di mare o di lago. Nel resto del paese invece prevarrà un tipo di tempo stabile, moderatamente caldo e piuttosto secco, un classico della tipica estate mediterranea.
PREVISIONI
SABATO 18 AGOSTO 2012
Al mattino prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte delle regioni settentrionali e centrali con cieli in genere sereni o poco nuvolosi. Qualche annuvolamento nel corso della mattinata si svilupperà lungo i rilievi dell’arco alpino e sulla fascia prealpina. Prevale il bel tempo con clima soleggiato sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori.
Nel pomeriggio prevale il bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli poco nuvolosi. Solo sui rilievi del Piemonte, nelle Alpi occidentali e sui rilievi del Veneto si potranno formare degli annuvolamenti di tipo cumuliforme che potranno dare luogo a qualche breve e isolato scroscio di pioggia. L’alta pressione garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni centrali e meridionali, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi. Bel tempo e tanto sole sulle isole maggiori con cieli sereni o poco nuvolosi.
DOMENICA 19 AGOSTO 2012
Al mattino l’alta pressione assicurerà il bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi. Cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle regioni centrali e meridionali con ampi tratti di cielo sereno. Anche sulle isole maggiori i cieli si presenteranno sereni o poco nuvolosi con tanto sole durante l’intero arco di giornata.
Nel pomeriggio avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su buona parte delle regioni settentrionali. Qualche isolato annuvolamento cumuliforme si svilupperà sui rilievi alpini, ma solo sulle Alpi occidentali, in Valle d’Aosta e sui monti del Veneto si potranno verificare dei brevi rovesci di pioggia in rapido esaurimento entro le ore serali. Sulle regioni centrali e meridionali prevarranno condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato. Cieli in genere sereni o poco nuvolosi sulle due isole maggiori.
TEMPERATURE
Sono previste in forte aumento da domenica sulle regioni del centro-nord, dove in molte località del Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana ed Umbria si sfonderanno i +37° +38°, con possibili picchi vicini al muro dei +40° sulle zone più interne della Toscana.
Temperature in lieve aumento al centro-sud e sulle isole maggiori, con massime sui +32° +33°, localmente anche più.
VENTI
Spireranno deboli o molto deboli, in genere dai quadranti settentrionali, con locali rinforzi da NO sul medio-basso Adriatico e Ionio, e da Est sul Canale di Sardegna.
MARI
In genere tutti poco mossi o quasi calmi, solo il medio-basso Adriatico, lo Ionio e il Canale di Sardegna risulteranno localmente mossi a largo.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Tale trend meteo/climatico ci terrà compagnia fino alla fine del mese. In settimana qualche temporale di calore si potrà formare solo sulle Alpi, ma per vedere qualche radicale cambiamento forse bisognerà ancora attendere fino al 25-26 Agosto secondo alcuni modelli che iniziano a prognosticare un importante peggioramento con l’ingresso di fresche correnti atlantiche che faranno scoppiare forti temporali sulle regioni settentrionali. Ma ancora è troppo presto per sancire il decadimento dell’estate 2012 che a nostro avviso sfornerà altre sorprese entro fine mese.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?