Morte Armstrong, Piero Angela lo ricorda così: “personaggio molto schivo, uomo eccezionale”

Neil Armstrong, il primo uomo arrivato sulla Luna, “era un personaggio molto schivo” e allo stesso tempo un astronauta “eccezionale“. Piero Angela ricorda cosi’ all’Adnkronos il comandante della missione Apollo 11, morto a 82 anni. “Non dava interviste, a differenza del suo compagno Aldrin, che era molto piu’ aperto e disponibile – sottolinea Angela, che nel 1969 segui’ da inviato negli Stati Uniti tutta la missione della Nasa – Neil Armstrong aveva messo quasi una barriera, si era ritirato e perso di vista. Mentre Aldrin faceva spesso conferenze e noi giornalisti spesso lo intervistavamo, Armstrong aveva calato il sipario nei rapporti con la stampa“. Del comandante della missione Apollo 11, Piero Angela serba il ricordo di una persona “eccezionale” e ricorda che “durante le operazioni di allunaggio ci fu un errore, si guasto’ il computer e Armstrong riusci’ ad accorgersi di questo errore che stava avvenendo: il veicolo su cui erano a bordo i due astronauti, come si dice in gergo era ‘arrivato lungo’, non era arrivato al momento giusto e sul luogo esattamente previsto. Insomma, il sistema automatico lo avrebbe fatto atterrare in un punto diverso, lui se ne accorse e prese il comando manuale atterrando con l’ultima goccia di carburante, nel punto giusto“. Un uomo, ricorda, “dal grandissimo sangue freddo“.