NASA, 2020: energia nucleare nell’esplorazione spaziale

Il satellite ROSAT
L’energia nucleare potrebbe presto essere impiegata nell’esplorazione dello spazio, dai rover su Marte e sulla Luna, alle basi per le colonie spaziali e ai razzi che consentono viaggi interplanetari. La Nasa ha infatti riportato di aver testato con successo impianti per un sistema di energia nucleare che spera di portare sulla Luna entro il 2020. Il sistema si basa su un piccolo reattore a fissione in grado di riscaldare e raffreddare grazie a un liquido di miscela refrigerante composto da sodio e potassio. Il differenziale termico tra la temperatura del sistema e quella esterna sarebbe in grado di sostenere due motori Stirling da 40 kWe. Inoltre, circa 100 metri quadrati di radiatori potrebbero rilasciare nello spazio il calore generato dal processo. Recentemente, poi, e’ stato testato l’utilizzo di una sorgente elettrica di calore, invece di un reattore vero e proprio, i motori Stirling, il generatore e una sezione del radiatore, raggiungendo una produzione costante di 2,3 kWe. I test del Glenn Research Center della Nasa hanno incluso operazioni in una camera con vuoto che simula le oscillazioni di temperatura estreme dello spazio e prove con elevati livelli di radiazione che sono state effettuate nel Sandia National Laboratory. “Il sistema e’ molto efficiente e robusto – ha detto Lee Mason, coinvolto nella ricerca – e crediamo che possa durare fino a otto anni, anche senza presidio di controllo“. Il livello massimo di potenza raggiunto nelle missioni spaziali, con l’attuale tecnologia, e’ stato di 100 kWe, da parte della Stazione Spaziale Internazionale. Un satellite o una sonda possono invece trarre fino a 25 kWe da celle solari.  L’energia nucleare da reattori a fissione e’ in grado di fornire molta energia in modo costante senza dover dipendere dalla luce del sole e senza i problemi legati alle pesanti batterie e al combustibile per razzi. La Nasa ha dichiarato che, secondo i progetti attuali, l’energia nucleare potrebbe essere utilizzata sulla Luna intorno al 2020. Tuttavia, si prevede che il rover Curiosity, ad alimentazione nucleare, atterri su Marte nei prossimi 10 giorni.