In un mondo meteorologico sempre più avariato e ricco di prodotti che, facendo un parallelismo con la finanza, si potrebbe dire ricco di derivati tossici, sono contento di poter scrivere questo titolo banalissimo, anziché esibire certezze che sul sito meteoweb non esibiamo.
Chi cerca certezze in campo meteo cerca truffatori. Spesso accade che anche persone in buona fede, tirate per la giacchetta da chi pretende l’impossibile, facciano il passo più lungo della gamba.
La situazione di queste ore è una delle più complesse dal punto di vista previsionale, non solo per la caratteristica intrinseca sinottica, in cui una goccia fredda si isola su un mare caldo, ma perché diramare o non diramare un allarme fa una grossa differenza in ciò che può rappresentare per una popolazione e per le polemiche che possono seguire.
In questo senso l’idea di chiarire queste cose evidenti ma fondamentali è venuta dalla lamentela di un lettore (non di questo sito) che pretendeva certezze al di là delle 48 ore. In certi casi non è possibile. Non solo la scienza meteorologica, ma la scienza in generale si basa molto sul concetto di statistica, persino la scienza medica, anche se viene erroneamente considerata una scienza esatta.
La prognosi circa la situazione in atto forse non potrà mai essere sciolta definitivamente, ma solo passo passo, e in ogni caso non prima che si sia verificata la discesa di aria fredda. Ora stiamo solo parlando di previsioni. Ma se ci si riflette, solo l’idea che si possa sapere con ragionevole certezza che ci sarà un peggioramento del tempo da una situazione di cielo sereno e barometri in aumento segna un grande successo fisico-matematico, che né con i satelliti, né tantomeno con gli strumenti a disposizione precedentemente era possibile.


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