Nessuna ‘lacrima di San Lorenzo’ ne’ stelle che cadono, l’astrofisico Marcello Fulchignoni dell’Universita’ francese Paris Diderot 7 spiega a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos il fenomeno delle scie luminose nel cielo di questo agosto. ”Questi fenomeni sono abbastanza normali perche’ di comete ce ne sono state un certo numero – dice Fulchignoni -, ce ne sono praticamente tutti i mesi, solo queste di agosto sono le piu’ famose perche’ la gente sta con il naso all’insu’ a guardarle”. ”Gli sciami di meteoriti sono il momento in cui la terra attraversa l’orbita percorsa un tempo da una cometa. La cometa, girando intorno al sole, quando si avvicina al sole perde delle grandi code che restano indietro, ma continuano a orbitare intorno al sole sulla sua orbita. Quindi quando la terra attraversa questi tubi di particelle, questi grani di polvere, lasciati da una cometa, l’interazione tra il grano di polvere e l’atmosfera terrestre, produce quella che e’ una stella cadente e che non e’ niente altro che un grano di polvere cometale che si brucia attraversando l’atmosfera”. Alla domanda se esprimera’ un desiderio per la notte di San Lorenzo, lo scienziato risponde con secco ”no” perche’, spiega, le stelle cadenti ”sono soltanto dei grani di polvere”.
Notte di San Lorenzo, l’astrofisico Fulchignoni spiega che le stelle cadenti sono “grani di polvere”


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