Nubi polari insolitamente luminose generate dall’ultimo lancio dello Shuttle

Lo scienziato Michael Stevens del Naval Research Laboratory ed il suo team, ha scoperto che il pennacchio generato dallo Shuttle il giorno dopo il suo ultimo lancio, che si è mosso rapidamente verso l’Artico, ha generato nubi polari insolitamente luminose nella mesosfera (Chiamate PMC dagli scienziati). Comprendere il trasporto dei gas di scarico a quote di oltre 100 chilometri è fondamentale per migliorare i modelli di propagazione del segnale e per migliorare le comunicazioni sopra l’orizzonte dei radar. Durante ogni lancio le navette spaziali immettono circa 350 tonnellate di vapore acqueo dai tre motori principali al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Molti studi hanno dimostrato che il trasporto verso i poli di questo vapore acqueo è molto più veloce su scala globale di quanto predìcano i modelli, e altri hanno inoltre dimostrato che possono provocare picchi di nubi vicino agli 83 chilometri di altitudine, rappresentando inoltre un ottimo indicatore dei cambiamenti climatici. Queste osservazioni stanno costringendo i ricercatori a riesaminare la loro comprensione sui modelli di vento globale nella termosfera inferiore. Con l’assemblaggio di una serie di osservazioni satellitari e terrestri dopo il lancio finale della navetta spaziale, il Naval Research Laboratory ha messo in luce la natura di queste nubi per la prima volta. Le osservazioni mostrano non solo il rapido trasporto verso i poli del pennacchio e la conseguente formazione di PMC, ma che le nubi generate sono più luminose di oltre il 99% di tutte le altre e che le particelle di ghiaccio sono ad altitudini più elevate, dimostrando il contrario di quanto dicano i modelli convenzionali. Lo studio permetterà ai ricercatori di separare le nubi naturali da quelle causate dalle attività antropiche.