La tromba d’aria che ha flagellato la sponda piemontese del lago Maggiore ha devastato i giardini di Villa Taranto, uno scrigno di specie botaniche rare e di alberi secolari noto in tutto il mondo. I giardini sono stati chiusi oggi e lo resteranno per tutto l’anno (la chiusura era prevista, come ogni anno, il 1/o novembre) mentre non ha subito danni lo storico caseggiato, Villa Taranto, che dal 1996 ospita la Prefettura di Verbania. ”E’ un disastro – dice al telefono una dipendente dell’Ente Giardini Botanici – viene da piangere a guardare la distruzione che in un’ora la tromba d’aria ha seminato. Oltre 250 piante sono state sradicate, le altre, praticamente tutte, sono danneggiate e temiamo che debbano essere abbattute. Forse – sospira – ci vorranno anni prima che Villa Taranto possa essere riaperta al pubblico”. I primi sopralluoghi sono gia’ stati fatti, ma un primo punto verra’ fatto domani dalla direzione dell’ente. A Villa Taranto, creata nel 1931 dal capitano scozzese Neil Mc Eacham, c’erano mille piante e 20 mila varieta’ botaniche, alcune rarissime. Un giardino sapientemente realizzato e curato nei decenni per abbinare la bellezza estetica al valore botanico. Ogni anno lo visitano oltre 150 mila persone, in arrivo da tutti i continenti. Ma i danni ai giardini ed alle alberate non si limitano a Villa Taranto. Anche sul lungolago i segni del mini-ciclone sono evidentissimi ed e’ inagibile anche un pontile di attracco.
Nubifragio Verbania: distrutti i giardini di Villa Taranto, tesoro d’ambiente e natura noto in tutto il mondo!


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