Un salame di due metri, da affettare e mangiare con i genitori e con i tanti amici che l’hanno sempre sostenuta. E’ originale il regalo che, nella Crevalcore terremotata, aspetta Jessica Rossi, la giovane e bella campionessa olimpica di tiro a volo che con la sua storia sta conquistando il mondo. Cento colpi e un solo errore, come mai nessuno aveva fatto, nella finale dedicata all’Emilia colpita dal sisma della scorsa primavera. Perche’, come racconta papa’ Ivan, ”l’unica volta che ha pianto e’ stato quando ha visto la casa danneggiata dalle scosse”. Il giorno dopo l’oro di Londra, Crevalcore – 13.700 abitanti in provincia di Bologna – e’ tornata sulle prime pagine dei giornali. Questa volta, pero’, non per i muri delle case crepati dal terremoto o per i cittadini costretti a vivere nei container – proprio come la famiglia Rossi – o nelle tende. ”Tornare sui giornali e in televisione per una cosa positiva, dopo mesi di sofferenze, e’ qualcosa di incredibile e lo dobbiamo a Jessica”, dice il sindaco Claudio Broglia, che promette all’atleta ”una festa all’altezza della situazione”. Davanti alla chiesa di Santa Croce, transennata per il sisma, sventola il tricolore con il nome di Jessica scritto con il pennarello, mentre ovunque fervono i preparativi per il suo ritorno, previsto martedi’. ”La cittadinanza onoraria non basta”, dice il primo cittadino, al lavoro con gli assessori della sua giunta per regalarle nientemeno che le chiavi della citta’. ”Un pensiero cosi’ grande ci fa un immenso piacere”, dice mamma Monica andando su e giu’ per il cortile. Dalla casa appena ristrutturata, ma ancora priva di agibilita’, ai container in cui vivono dal 20 maggio scorso, il giorno della prima terribile scossa. ”Jessica ha scritto una pagina della storia”, aggiunge orgogliosa la mamma mentre spolvera un ritratto con alcune foto della figlia, il vetro scheggiato dal sisma a ricordare quello che e’ accaduto. ”Nessuno potra’ mai dimenticarlo”, dice mamma Rossi, mentre stringe la mano e abbraccia i vicini di casa e gli amici che per tutto il giorno le hanno fatto visita. ”Non ci siamo ancora resi conto di quello che e’ accaduto”, dice papa’ Ivan, l’uomo che ha avviato la futura campionessa olimpica al tiro al piattello. ”Per quella medaglia ha rinunciato all’infanzia – dice – ma era quello che voleva fare e, visti i risultati, ne e’ valsa la pena…”.
Olimpiadi Londra 2012: Crevalcore aspetta la sua Jessica Rossi, medaglia d’oro per dimenticare il terremoto


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