L’insolazione diminuisce, l’itcz in calo, ao e nao in possibile risalita sono solo alcuni indizi che possono far pensare a qualche modifica del quadro barico nello scacchiere europeo soprattutto lungo la sua fascia meridionale, specie centro-orientale dove i modelli ecmwf e gfs continuano a intravedere qualche segnale per la 1^decade del nuovo mese prossimo. Anche oggi timidi segnali giungono dai nostri modelli più autorevoli e questo potrebbe essere accolto come segnale di lento decadimento stagionale, dato che ormai la soglia che ci separa dalla possibile fine dell’angosciante e snervante stagione estiva 2012 è vista a circa 168 ore.
Circa 6-7 giorni per un cedimento barico nel bel mezzo dell’anticiclone che lascerebbe scoperto un buco nella sua parte orientale, un colpo inferto da parte di una massa d’aria fresca artica che avrebbe come obiettivo il Mediterraneo centrale. Tutto questo a partire dal 31 sera e nei giorni seguenti dove, a differenza della traiettoria prevista o più orientale o più occidentale, ci giocheremmo un più o meno incisivo peggioramento con il modello inglese che prende la strada italo-balcanica mentre l’americano opta per quella mediterranea e italica.
D’altra parte oggi il modello canadese che per prima aveva scrutato tale ipotesi a lungo termine e che oggi invece opta per una via spagnola e marocchina con conseguente falla Iberica e caldo nelle nostre zone, strada che per quello che possiamo vedere appare isolata e poco raggiungibile. Di certo, qualcosa si muove e la staticità di questi mesi, tranne casi isolati e molto brevi, appare smossa ora anche sulla carta per quella che potrebbe essere una timida svolta autunnale oppure il classico fuoco di paglia di questi periodi, dove un vero peggioramento nel mediterraneo centrale duraturo manca ormai da settimane.


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