La burrasca che nel weekend ha sferzato l’Italia si sta concludendo, con gli ultimi fenomeni residui in queste ore, in cui abbiamo nubi sparse e qualche rovescio al centro/sud e ancora forti venti soprattutto nel medio/basso Adriatico e nello Jonio. Le temperature sono diminuite in tutt’Italia, soprattutto al centro/nord dove stanotte sono state registrate temperature minime decisamente gradevoli, come i +11°C di Bolzano e Udine, i +12°C di Piacenza, i +13°C di Torino, i +14°C di L’Aquila, Venezia, Parma e Treviso, i +15°C di Brescia, Bergamo, Padova, Alghero e Arezzo, i +16°C di Milano, Verona, Bologna e Forlì, i +17°C di Firenze, Ferrara, Trieste e Perugia. Il peggioramento non è stato una “bufala” come ha scritto qualcuno, e non solo per le temperature che sono crollate, ma anche per i fenomeni meteorologici estremi e il maltempo.
Che al sud non sarebbe arrivato l’avevamo scritto in modo chiarissimo la scorsa settimana, e infatti nelle Regioni meridionali continua ancora a splendere il sole e fa anche caldo, pur senza i picchi estremi dei giorni scorsi. La scorsa settimana, infatti, s’è conclusa con anomalie termiche positive davvero notevoli, specie nell’Europa merdionale (vedi mappa NOAA a corredo dell’articolo) Ma al centro/nord i fenomeni meteo sono stati anche violenti, con numerose “bombe d’acqua” e tanti fenomeni vorticosi. Almeno 4 tornado hanno colpito i litorali di Liguria, Lazio e Abruzzo (vedi foto in coda all’articolo, o anche le immagini pubblicate nei nostri articoli di ieri con le foto e i video dei fenomeni vorticosi) ma anche nell’alto Adriatico ci sono stati venti superiori ai 100km/h, senza dimenticare quanto successo a Verbania e dintorni sabato sera. Lì sono caduti quasi 100mm di pioggia, ma ha piovuto di più nell’alta Toscana con picchi di 150mm.
Anche al nord/est ci sono stati forti temporali con grandinate e colpi di vento. Le piogge non sono state estese e diffuse, ma localizzate ed estreme, proprio come previsto: non s’è trattato di una compatta burrasca autunnale, ma di fenomeni d’instabilità provocati dai primi spifferi freschi provenienti da nord. Sarà molto più intensa ed estesa la perturbazione che arriverà nel prossimo weekend, tra venerdì 31 agosto e lunedì 3 settembre, quando diremo addio all’estate con l’arrivo del primo peggioramento tipicamente autunnale della stagione, proprio in concomitanza con l’inizio dell’autunno meteorologico.
Intanto adesso avremo qualche giorno di tregua: le temperature aumenteranno di qualche grado tra domani, martedì 28 agosto, e giovedì 30, ma non si raggiungeranno valori particolarmente elevati, se non temperature miti, estive ma senza eccesso. Saranno 3-4 giorni di tregua, con cielo sereno o poco nuvoloso in quasi tutt’Italia, ma sulle Alpi non mancheranno dei disturbi temporaleschi che inizieranno ad essere significativi già mercoledì 29 nelle ore pomeridiane.
Giovedì 30, poi, al nord inizieranno a verificarsi i primi forti temporali nelle ore pomeridiane, soprattutto al nord/ovest, nell’attesa dell’arrivo della perturbazione che venerdì 31 porterà forte maltempo e temperature in picchiata dapprima al nord, poi anche al centro e al sud. Come da tradizione, proprio nelle ultime ore di agosto e nelle prime di settembre l’autunno inizierà a farsi strada sul nostro Paese, e anche alla luce di quanto accaduto nel weekend, possiamo dire che non mancheranno i fenomeni estremi con piogge torrenziali, nubifragi, violenti temporali, grandinate e soprattutto tante tromba d’aria e/o trombe marine, con venti fino a 120/140km/h e diversi tornado un pò come quelli di ieri e avantieri, ma più estesi e diffusi in quanto arriveranno ingenti quantità d’aria fredda, molto fredda, su un suolo e un mare ancora caldissimi.


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