L’Europa sta per vivere una violentissima ondata di calore che sulla carta assomiglia alle ondate feroci stile 2003, sia a livello barico che a livello di intensità, ma che potrebbe sancire dei nuovi record storici a secondo di dove essa colpirà, superando – almeno per picchi estremi giornalieri – quelle di 9 anni fa. Infatti le proiezioni ad oggi identificano come intensissima la prossima ondata di calore che avrà come obiettivo le stesse zone della terribile stagione del 2003, quindi le aree occidentali europee e il nord Italia in primis, e successivamente anche le zone tirreniche centrali italiane.
Abbiamo già elencato nei precedenti articoli le Regioni in cui saranno possibili temperature prossimi o superiori ai +40°C e dove con costanza nei prossimi giorni, soprattutto dopo il 18-19 potranno manifestarsi e con essi associamo un altro rischio, quello possibile della caduta record storici oltre all’afa e sensazione di altissimo disagio fisico.
Vaste zone francesi, spagnole (quì si farà il bis in questo 2012 rispetto a qualche giorno fa dove sono caduti decine di record), e zone continentali come Germania, Olanda, Belgio e aree austriache, svizzere e del nord Italia potranno esser soggette a calura opprimente e non si escludono delle punte record termiche soprattutto nelle zone prima citate specie francesi ivi con calura asfissiante, con picchi anche superiori ai +42°C!
E tutto questo mentre i valori di AO e NAO continuano imperterriti da 3 mesi circa sul loro territorio negativo come se fossimo in pieno semestre invernale e con relativa sofferenza artica che ad oggi si sta giocando il primato peggiore di sempre giocandosela con il 2007.
L’area polare sta subendo un’erosione costante anche a causa di questa pazzesca anomalia teleconnettiva di questa assurda Estate 2012, mentre tutti si chiedevano se un nuovo bis 2003 fosse mai stato possibile, la natura ha risposto e in questi primi 12 anni del nuovo capitolo anni 2000′ sta veramente accadendo di tutto.
Trimestre estivo in media soprattutto voltato al caldo estremo al sud del Continente, mentre umido e piovoso nel nord europeo specie Inghilterra, ma il capitolo saliente resta sempre quello dell’aumento netto delle ondate di calore feroci e durature su vaste aree come non accadeva nei decenni precedenti.
Analizzando quindi quest’altra Estate, in breve possiamo dire che dopo il 2003 siamo di nuovo qui a parlare di una stagione eccezionale assolutamente paragonabile a quella di 9 anni fa, se non peggiore per alcune aree (come i Balcani e l’Italia centro/meridionale, quantomeno per la costanza del caldo!). Forse l’eccezionalità sta diventando normalità? Chi si aspettava che fosse ormai quasi impossibile poter mai avvicinare i valori di quel terribile anno si è sbagliato di grosso. Non solo abbiamo una nuova stagione eccezionale, ma ciò si sta ripetendo ormai negli ultimi decenni con tempi di ritorno sempre più brevi, elemento che ci fa riflettere su quanto veloce stia cambiando il clima …


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?