Proposta di restauro geoambientale duraturo delle spiagge di Isola Bella, a Taormina

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    Figura 3: la spiaggia a sud di Isola Bella: solo un piccolo tratto della parte settentrionale può essere balneabile con difficoltà.

    Anche in Sicilia si trovano spiagge, incastrate nelle coste alte, che costituiscono veri e propri monumenti naturali: un esempio è rappresentato dalle spiagge di Isola Bella nel Comune di Taormina. C’è un problema, però: i sedimenti che costituiscono le spiagge sono “fossili” in quanto non vi è più una alimentazione naturale in grado di garantire la loro conservazione.

    Lo studio delle modificazioni morfologiche delle spiagge di Taormina ha messo in evidenza che le spiagge prospicienti l’Isola Bella, ed in particolare quella a sud, alcune decine di anni fa, erano significativamente più ampie e che sono andate via via diminuendo in relazione alle variazioni climatico-ambientali che hanno caratterizzato l’Area Mediterranea a partire dall’inizio del 1900. Evoluzione simile hanno avuto tutte le spiagge mediterranee.

    Le significative modificazioni morfologiche subite dalla spiaggia a sud di Isola Bella in seguito all’erosione dei sedimenti della spiaggia sommersa ed emersa sono evidenti nelle figure seguenti. Sollecitiamo i responsabili delle istituzioni pubbliche ad evitare la distruzione del nostro patrimonio ambientale autoctono costituito dalle spiagge che rappresentano la base fisica di diffuse attività socio-economiche e la difesa dell’ambiente antropizzato retrostante.

    Figura 6: esempio di restauro geoambientale delle spiagge di Isola Bella.

    L’evoluzione morfologica della spiaggia a sud di Isola Bella ha causato seri inconvenienti alla linea ferroviaria che, nella parte centrale, è protetta da strutture artificiali. La parte settentrionale della spiaggia è praticamente non balneabile in quanto affiorano massi e ciottoli di grosse dimensioni; la parte meridionale è pure non balneabile perché costituita da una scogliera bassa naturale.

    Una delle più belle spiagge di Taormina, a sud di Isola Bella, non rappresenta più una risorsa. L’erosione dei sedimenti minaccia anche la sede della rete ferroviaria. La spiaggia da risorsa si è trasformata in problema. I blocchi di calcestruzzo sistemati a difesa della linea ferroviaria rappresentano una “offesa ambientale” per il bellissimo contesto naturale costiero. Inutile sottolineare che l’attuale assetto morfologico rappresenta un’offesa per una delle perle del Mediterraneo. Si può fare qualcosa per migliorare l’aspetto della costa riportando la spiaggia ad una forma che aveva alcune decine di anni fa e contemporaneamente incrementare la spiaggia fruibile e garantire una valida difesa alla linea ferroviaria?

    Figura 4: esempio di restauro geoambientale della spiaggia a sud di Isola Bella ricostruendo la forma che aveva alcune decine di anni fa.

    Si propone di effettuare un restauro geoambientale della spiaggia riportandola alle dimensioni che aveva nella prima metà del secolo scorso effettuando un ripascimento artificiale con sedimenti della stessa natura litologica di quelli esistenti attualmente sulla spiaggia.

    Sulla scorta dei risultati delle ricerche eseguite sugli interventi  piu’ idonei  a  tutelare  e valorizzare il patrimonio naturale, si può proporre una soluzione che preveda alcuni interventi tesi a restaurare la spiaggia così come risulta da fotografie storiche e dalle carte topografiche IGM del 1954.

    Figura 7: esempio di restauro geoambientale della spiaggia a sud di Isola Bella.

    I sedimenti, per garantire la stabilità della spiaggia restaurata, dovrebbero avere le dimensioni della ghiaia fine-media arrotondata (da 5 mm a ad alcuni centimetri di diametro).

    La spiaggia è lunga circa 300 m ed il fondale è caratterizzato da limitata profondità fino ad alcune decine di metri dalla riva.

    E’ agevole, pertanto, effettuare il ripascimento. In via preliminare si stima che occorrano alcune decine di migliaia di metri cubi di sedimenti.

    In pratica si propone di accumulare i sedimenti selezionati dello stesso colore e granulometria di quelli attualmente presenti sulla spiaggia che possono essere reperiti lungo alcune aste torrentizie nelle parti pedemontane, a cavallo dello spartiacque peloritano, dove esistono ingenti volumi che stanno causando il progressivo sollevamento del letto delle fiumare.

    La particolare morfologia della spiaggia, delimitata da promontori rocciosi a nord e a sud garantisce la stabilità dei sedimenti che in occasione delle mareggiate possono solo spostarsi verso la parte nord o verso la parte sud della spiaggia in relazione alla provenienza delle mareggiate. Naturalmente

    Figura 1: la spiaggia a sud di Isolabella, prima della seconda guerra mondiale.

    Il ripascimento può restaurare una spiaggia con una ampiezza di circa 30 m  mettendo a disposizione del turismo balneare circa 9000 metri quadri di nuova spiaggia che incrementerebbe significativamente il patrimonio naturale di inestimabile valore per un’area rinomata come Taormina.

    La spiaggia, inoltre, garantirebbe una valida e stabile protezione anche per la sede della rete ferroviaria.

    I rappresentanti delle istituzioni pubbliche devono conoscere l’importanza ambientale e socio-economica delle spiagge e rendersi conto che esse rappresentano aree di incomparabile bellezza naturale di significativa importanza per l’assetto socio-economico. Non possono ignorare che le spiagge sono importanti monumenti ambientali autoctoni soggetti a modificazioni naturali (oltre a quelle causate dagli interventi antropici lungo le coste come i porti). Altra caratteristica ambientale dell’attuale periodo di transizione climatica è costituita dal fatto che i corsi d’acqua non riescono più ad alimentare di sedimenti le spiagge in modo da contrastare la naturale erosione marina. Nella parte pedemontana di molte fiumare a cavallo dello spartiacque peloritano si stanno verificando significative modificazioni degli alvei torrentizi che stanno registrando accumulo di ingenti volumi di sedimenti che causano il sollevamento dell’alveo.

    Gli amministratori pubblici devono conoscere quanto accade naturalmente sul territorio, nell’attuale periodo di cambiamento climatico, interessato da modificazioni rapide che non avvenivano nei decenni passati.

    Sollecitiamo a considerare i benefici di un restauro geoambientale duraturo e naturalistico delle spiagge più belle bagnate da acque marine non inquinate.

    Possono essere messi a punto interventi sperimentali sulla scorta di tutti i necessari studi che consentano di valutare attentamente gli impatti ambientali nell’ambiente fluviale e costiero.