Siccità nel milanese, boom consumi di gasolio per irrigare

Per gli agricoltori del nord la bolletta per il carburante è più salata per colpa della siccità. Per salvare campi e raccolti – ha rilevato la Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza – gli agricoltori sono costretti a usare a pieno regime le pompe per pescare l`acqua dai canali e irrigare; per questo il consumo di gasolio è aumentato del 30 per cento rispetto alle medie degli scorsi anni. Ed è proprio per la siccità – ha spiegato la Coldiretti in una lettera inviata alla Provincia di Lodi – che il personale degli uffici Caa (centri di assistenza agricola) delle zone più colpite, provvederà ad effettuare assegnazioni straordinarie di carburante agricolo alle aziende che lo richiederanno. “Si tratta di costi in più le aziende agricole – ha spiegato Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza – non solo sul fronte della quantità ma anche sul fronte del prezzo. Insomma, un doppio colpo al nostro settore”. Con il 30 per cento di pioggia in meno nel nord Italia rispetto alla media del periodo 1971-2000, il calo della produzione va dal 20 per cento per il pomodoro al 30 per cento per il mais fino al 40 per cento per la soia. Perdite che insieme ai cali determinati dal caldo sulla produzione di latte (-15 per cento) e sugli altri animali in allevamento hanno provocato danni all’agricoltura italiana che – stima la Coldiretti – si avvicinano ormai al miliardo di euro. A preoccupare ora è il rischio di temporali violenti: “la pioggia per essere utile – conclude la Coldiretti – deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali soprattutto se accompagnati da grandine provocano gravi danni alle colture”.