Incentivare le cosiddette ”autostrade del mare”: e’ questa una delle priorita’ del programma europeo Marco Polo, che in Italia ha co-finanziato il progetto ‘West Med Bridge’. Un’iniziativa che ha potenziato del 60% la capacita’ di due navi per il trasporto merci (trailer, semi-trailer e altro carico rotabile) per il collegamento marittimo Civitavecchia-Barcellona-Civitavecchia. Una soluzione di trasporto che costa il 40% in meno ed e’ piu’ veloce rispetto a quello su strada, che invece per arrivare alla penisola iberica deve attraversare la costa meridionale della Francia. Capofila di WestMed, durato da aprile 2008 ad aprile 2011, e’ Atlantica S.p.A. di Navigazione (Napoli), insieme al partner Grimaldi Logistica Espana. Secondo le stime del gruppo Grimaldi, nei tre anni del progetto lo spostamento di tonnellate di merci dalla strada al mare ha generato benefici ambientali ”per oltre 25 milioni di euro”. Dopo la chiusura del progetto il collegamento e’ ancora attivo, con frequenza giornaliera. I 4,5 milioni di euro di co-finanziamento del programma Marco Polo hanno contribuito alla fase piu’ delicata, quella di avvio, visti anche i forti costi per l’acquisto delle nuove navi. Inoltre ”aver ottenuto il finanziamento di Marco Polo e’ anche una sorta di marchio di qualita’ per il nostro business” afferma Paul Kyprianou, manager delle relazioni esterne del gruppo Grimaldi.
Smog: il progetto “Marco Polo 2012” taglia ingenti quantità di Co2 nel trasporto delle merci tra Italia e Spagna


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