Smog, Ue: bando “Marco Polo 2012” finanzia 36 nuovi eco-progetti

Nuova offensiva dell’Ue contro traffico e smog per il 2012, con il nuovo eco-bando del programma Marco Polo con 36 nuovi progetti per rendere il trasporto merci piu’ verde in Europa. L’eco-bando, promosso dall’agenzia esecutiva per la competitivita’ e l’innovazione (Eaci) della Commissione europea, ha messo a disposizione 64,6 milioni di euro e fra i progetti ‘amici dell’ambiente’ che verranno selezionati, i migliori potranno contare su un co-finanziamento per un periodo fino a cinque anni. Di fronte a strade sempre piu’ sovraffollate di veicoli in Europa, l’arma vincente di Marco Polo e’ quella di promuovere lo spostamento di merci su rotte con una capacita’ ancora tutta da esplorare: via ferro, via mare e via acque interne. E piu’ che mai in tempi di crisi, un co-finanziamento europeo per un progetto nel settore trasporti puo’ fare la differenza fra rimanere solo una buona idea sulla carta oppure diventare realta’. Gli addetti ai lavori parlano dei cosiddetti progetti che sfruttando l’intermodalita’, cioe’ la possibilita’ di combinare diversi mezzi di trasporto, senza necessariamente escludere il trasporto su gomma, ma unendolo agli altri. Le risorse di Marco Polo vanno anche a progetti che forniscono i servizi di supporto per i trasporti di merci, inclusi sistemi di gestione, controllo integrato dei cargo o piattaforme informatiche comuni, per facilitare l’interoperativita’ fra i partner e fra le diverse tipologie di mezzi. Secondo la tabella di marcia, la scadenza per presentare le proposte 2012 di Marco Polo e’ il 21 settembre e la firma effettiva dei contratti e’ prevista nel primo trimestre del 2013. Priorita’ per il bando 2012 sono le spedizioni via mare per tragitti brevi, favorire la riduzione dell’emissione di inquinanti da parte del trasporto marittimo (come lo zolfo), ma anche l’uso delle vie d’acqua interne. A maggior ragione avranno dei ”punti in piu’ ” per la selezione i progetti che per le loro navi impiegheranno carburanti con un contenuto massimo dello 0,5% o dello 0,1% di zolfo, applicando in anticipo alcuni limiti previsti per l’Ue nell’arco dei prossimi dieci anni.