I progetti del programma europeo Marco Polo realizzati fra 2003 e 2013 possono riuscire ad eliminare dalle strade europee una ”coda virtuale di 64mila km”. A spiegarlo e’ Patrick Vankerckhoven, capo unita’ dell’Eaci, agenzia esecutiva per la competitivita’ e l’innovazione della Commissione europea. ”Quando tutti i progetti Marco Polo saranno operativi – ha detto Vankerckhoven – avremo tolto dalla strada circa 4 milioni di mezzi pesanti spostandoli su un altro tipo di trasporto, con una distanza di viaggio di almeno 1.000 km ciascuno. In termini di traffico risparmiato, si parla di una coda virtuale di 64mila km”. In attesa delle nuove eco-soluzioni creative per aumentare le modalita’ e la flessibilita’ dei trasporti merci in Europa, il programma Marco Polo ha infatti tirato fuori le prime cifre di bilancio sulle attivita’ svolte. ”Nel periodo 2003-2011 – spiega Patrick Vankerckhoven, capo unita’ dell’Eaci – sono stati 182 i finanziamenti concessi, che hanno coinvolto 664 societa’, di cui la meta’ piccole e medie imprese. La fase del Marco Polo I (2003-2006) ha eliminato 1.230mila viaggi in camion su una distanza di 1.000 km, circa quanto Berlino/Parigi, con un carico medio di 18 tonnellate ciascuno. Per i primi quattro anni di Marco Polo II invece (2007-2013) la stima e’ in crescita: 1.300mila viaggi in cambio su una distanza di 1.500 km, circa Milano-Varsavia, sempre con un carico medio di 18 tonnellate ciascuno. Un toccasana in termini ambientali e per la salute, considerando un ritorno in benefici di 13,3 euro per ogni euro investito nel programma. Con un investimento di 32,6 milioni di euro nel programma Marco Polo I sono stati risparmiati 52 milioni di euro di CO2 non prodotta (considerando un costo della CO2 di 35 euro la tonnellata) e benefici complessivi (meno traffico, incidenti, rumore..) stimati ad un valore di 432,9 milioni di euro.
Smog, Ue: il progetto “Marco Polo 2012” elimina 64km sulle autostrade europee


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