
Telecamere 3d, spettrometri, pinze, trapano e un laser: e’ solo una parte della strumentazione scientifica a bordo di Curiosity, il piu’ grande e tecnologico laboratorio ‘mobile’ mai mandato sulla superficie di un pianeta. Obiettivo di Curiosity sara’ quello di analizzare la composizione del terreno e riconoscere eventuali tracce di vita. Con i suoi 3,3 metri di lunghezza, 2,2 di altezza, 6 ruote da 50 centimetri di diametro e una massa di 900 chili, Curiosity e’ un vero gigante rispetto ai rover che lo hanno preceduto. Alimentato da un generatore che sfrutta il calore generato dal decadimento del plutonio 238, il rover della Nasa trasporta con se’ ben 10 strumenti per l’indagine scientifica. Curiosity e’ in grado di superare ostali alti fino a 75 centimetri e resistere ai violenti sbalzi di temperatura della superficie del pianeta rosso che puo’ variare dai -140 gradi ai +20. Per questo motivo il rover e’ equipaggiato da un sistema, Heat rejection system, in grado regolare la temperatura dei vari strumenti evitandone malfunzionamenti e controllato da due identici computer in grado di intervenire autonomamente in caso di problemi su uno dei due.
TELECAMERE: Curiosity e’ dotato di 12 telecamere con caratteristiche e prestazioni diverse. Le Navcams aiutano il rover ad avere una visuale panoramica del sito da esplorare, forniscono indicazioni utili per gli spostamenti e permettono inoltre una visione stereoscopica (3d), mentre le Hazcams sono installate ai quattro angoli del rover per aiutarlo ad evitare eventuali ostacoli. Sono presenti inoltre un vero e proprio teleobiettivo, un microscopio e una ChemCam in grado di identificare la composizione chimica delle rocce ‘ridotte’ in gas dal laser di bordo.
STRUMENTI: il rover e’ equipaggiato con un braccio robotico estensibile, in grado di afferrare e spostare oggetti pesanti fino a 33 chili per poi assere analizzati dai vari strumenti di bordo, un laser, capace di ‘polverizzare’ piccoli campioni di roccia, e un piccolo trapano. La analisi sono poi affidate a un gruppo di spettrometri in grado di identificare la composizione dei campioni.
COMUNICAZIONE: Curiosity e’ dotato di tre diverse antenne per le telecomunicazioni, due per comunicare direttamente con i ricevitori della Nasa sulla Terra, la terza per comunicare con le tre sonde, due statunitensi e una europea, in orbita attorno al pianeta e in grado di offrire un ‘ponte’ con la Terra quando il rover si trova nel lato opposto del pianeta, ossia nell’emisfero non visibile.


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