Come previsto, al Nord si sono registrate minime davvero basse, soprattutto rispetto alle 24 ore precedenti, quando in pieena notte si registravano temperature di 26°C con umidità alle stelle e indici di calore verso i 30°C. Stamattina eravamo a 13°C mentre nel pomeriggio di ieri l’umidità scendeva tra 10 e 15% con un dew point anche di 4-5°C.
L’aria asciutta, benchè fresca, sarà concausa del rapido innalzarsi delle temperature al Nord, benché le notti ormai lunghe ci proteggano in qualche modo da ulteriori record. L’Africa però è sempre in agguato e si farà sentire già da oggi, almeno in quota, portando nei prossimi giorni masse d’aria di matrice calda, anche se nulla a che vedere con ciò che abbiamo visto nei giorni scorsi. Sufficiente però a scaldare l’aria anche fino a 33-35°C mercoledì 29.
Se da un lato, come detto dai colleghi, è ancora molto incerta la traiettoria del freddo che ci dovrebbe poi raggiungere, il calo termico al Nord dovrebbe essere cosa garantita. Se non riuscisse infatti l’obiettivo che oggi le GFS vedono molto bene di un approfondimento depressionario Mediterraneo, l’aria fredda riuscirebbe comunque a passare da Nord-Est e a riversarsi sulle pianure.
In base al modello odierno possiamo però indicare un peggioramento significativo delle condizioni meteo per giovedì 30 e venerdì 31, seguito da un miglioramento e da un crollo termico, con minime intorno a 7-8 gradi diffusamente sulla Pianura Padana all’alba di domenica 2 settembre. In qualche caso potremmo assistere a valori inferiori, perfino fino a 5° di minima, un evento raro, ma non impossibile.


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