In Emilia Romagna, circa la meta’ delle abitazioni verificate in seguito al terremoto sono risultate agibili: e’ quanto emerge dal resoconto realizzato dal Servizio geologico sismico regionale. Nel dettaglio, i 24.564 edifici oggetto di sopralluogo comprendevano 64.680 unita’ abitative (appartamenti). Di queste 7.684 in provincia di Bologna, 14.597 a Ferrara, 39.184 a Modena, 3.215 a Reggio Emilia. Il totale degli occupanti degli edifici analizzati erano oltre 150mila. Delle oltre 64mila unita’ immobiliari ad uso abitativo analizzate, 32.031 sono risultate agibili , 12.959 temporaneamente inagibili (ma agibili con provvedimenti di pronto intervento), 3.059 temporaneamente inagibili (da rivedere con approfondimento), 338 parzialmente agibili (veniva richiesto un ulteriore sopralluogo piu’ approfondito del primo), 13.665 inagibili (E) e 2.628 inagibili per rischio esterno. Per quanto riguarda le scuole, informa la Regione, i sopralluoghi hanno riguardato 963 edifici nelle province di Bologna (120), Ferrara (340), Modena (396) e Reggio Emilia (107). Di queste, 430 sono risultate agibili, 272 temporaneamente inagibili, 62 temporaneamente inagibili, 18 parzialmente inagibili, 155 inagibili e 26 inagibili per rischio esterno. Sono invece 2.075 gli edifici privati ad uso produttivo analizzati: di questi 556 sono risultati agibili, 401 temporaneamente inagibili, 90 temporaneamente inagibili , 15 parzialmente agibili, 924 inagibili e 89 inagibili per rischio esterno.
Terremoto Emilia Romagna: agibile la metà delle abitazioni verificate dopo il sisma


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?