E’ di un morto e un ferito il bilancio provvisorio delle vittime del sima di magnitudo 7,6 avvenuto al largo delle coste orientali delle Filippine: lo hanno reso noto le autorità di Manila. La scossa – avvenuta in una giornata di forti piogge – ha innescato una frana nella località meridionale di Cagayan de Oro, provocando la morte di una donna e il ferimento di una bambina di cinque anni: al momento non vi sono notizie di altre vittime. Il sisma è avvenuto alle 20.47 ora locale (le 14.47 in Italia), con epicentro in mare 139 chilometri ad est della località filippina di Sulangan, a una profondità di 33 chilometri; la magnitudo, stimata inizialmente a 7,9, è stata rivista al ribasso a 7,6. L’allarme tsunami lanciato inizialmente dall’Istituto di Geofisica staunitense è stato revocato: un’onda anomala di 16 centimetri ha raggiunto le coste filippine, senza provocare danni.
Anche dopo che il Centro Usa di allerta per gli Tsunami ha cancellato l’allerta per il Pacifico, le autorita’ di Manila continuano a chiedere ai residenti delle zone costiere piu’ prossime all’epicentro del sisma di non tornare a casa e trascorrere la notte sulle alture che erano stati invitati a raggiungere. “Non devono tornare a casa questa notte – ha detto Benito Ramos, capo della Protezione Civile -non e’ consigliabile perche’ buio e non sappiamo se le scosse di assestamento possano provocare onde piu’ grandi. Noi non abbiamo annullato l’allarme locale”. Intanto il sindaco di Cagayan de Oro City ha precisato che una donna anziana e’ rimasta uccisa ed il suo nipotino di 5 anni e’ rimasto ferito nel crollo della loro casa investita da una frana provocata dal terremoto.


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