Terremoto in Iran: stop alle operazioni di soccorso, 250 morti e 2.000 feriti

E’ di almeno 250 morti e 2.000 feriti il bilancio ancora provvisorio delle due forti scosse di terremoto che ieri hanno colpito la zona nord occidentale del’Iran. E’ quanto ha dichiarato Khalil Saie, direttore del Centro catastrofi naturali dell’Azerbaigian orientale, aggiungendo che il numero delle vittime potrebbe aumentare. Intanto oggi i soccorsi iraniani hanno fatto sapere di aver posto fine alle operazioni di sgombero delle macerie nei villaggi devastati dal sisma alla ricerca di vittime o superstiti. “Le operazioni di soccorso sono terminate. Non c’è più nessuno sotto le macerie“, ha dichiarato Hassan Ghadami, responsabile dell’unità di crisi del ministero dell’Interno. “Circa 110 villaggi hanno subito dei danni e speriamo che il bilancio delle vittime non si aggravi“, ha aggiunto. Secondo un altro responsabile, dodici villaggi sono stati completamente rasi al suolo dalle scosse che hanno colpito a soli dieci minuti di intervallo l’una dall’altra la regione montuosa di Varzeghan, una sessantina di chilometri a nord ovest di Tabriz. Da allora, più di 80 scosse di assestamento di minore entità hanno colpito la regione che conta più di 16.000 “terremotati“. La zona ha una popolazione di 128.500 persone, di cui una vasta maggioranza vive in poco più di 530 villaggi.