Nella tenue atmosfera che circonda la Luna sono state osservate tracce di elio. Lo studio è stato condotto dagli scienziati responsabili dello spettronomo Lyman Alpha Mapping Project (Lamp) a bordo del Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro). Progettato per mappare la superficie lunare, il Lamp ha ampliato la propria indagine scientifica per esaminare le emissioni ultraviolette molto visibili nella tenue atmosfera al di sopra della superficie lunare in oltre 50 orbite. Dal momento che l’elio risiede anche nello spazio interplanetario, sono state utilizzate diverse tecniche per rimuovere il segnale di fondo e determinare la quantità di elio nativo sulla Luna. “La questione diventa ora, se l’elio ha origine all’interno della Luna, per esempio a causa del decadimento radioattivo nelle rocce, o da una fonte esterna, come il vento solare“, si chiede Alan Stern, ricercatore principale di Lamp. “Se trovassimo che il responsabile è il vento solare, impareremmo molto su come lo stesso processo avviene anche altrove“, ha aggiunto. Misure condotte nel 1970 hanno mostrato un aumento di elio durante la notte, un fenomeno che potrebbe essere spiegato con il raffreddamento atmosferico, che concentra gli atomi a quote più basse. Lamp continuerà ad analizzare quantitativamente le fluttuazioni al variare della latitudine. Lo studio e stato pubblicato sul Geophysical Research Letters.
Tracce di elio nella tenue atmosfera lunare


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