Usa, Cuba e i Caraibi si preparano a fronteggiare l’uragano Isaac: massima allerta in Florida

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    Da più di un anno si prepara ad accogliere la convention repubblicana, e non si fa spaventare dagli uragani. Tampa, la cittadina della Florida che dal 27 al 30 agosto ospiterà il meeting del partito repubblicano, è pronta all’ipotesi di affrontare il passaggio dell’uragano Isaac, che da qualche giorno minaccia la costa sud-est degli Stati Uniti. Il sindaco Bob Buckhorn ha dichiarato a Cnn “di non essere per nulla nervoso“. “Mi sento come un atleta -ha detto – ci siamo allenati duramente per un anno e mezzo“. Il primo cittadino ha voluto tranquillizzare le 50.000 persone attese a Tampa la prossima settimana, spiegando di essere pronto ad affrontare l’emergenza, anche se non crede possa essercene bisogno. Secondo quanto spiegato a Cnn, ci sarebbero già 400 autobus a disposizione per eventuali piani di evacuazione. Secondo i meteorologi, se l’uragano Isaac raggiungesse la categoria 4 e si abbattesse su Tampa, il centro della convention potrebbe essere sommerso da sei metri d’acqua. Sebbene Tampa sia nello spettro della rotta di Isaac, non è ancora detto che l’uragano raggiunga la città. Mercoledì mattina (ore 8 ET), si trovava a 330 km a est di Guadalupe e procedeva a una velocità leggermente superiore a quella di ieri, a 72 km all’ora. “Ci vorranno ancora un paio di giorni prima di individuare la rotta esatta” ha dichiarato il portavoce del servizio meteorologico nazionale Chris Vaccaro. Quattro anni fa un altro uragano, Gustav, si era abbattuto sulla convention repubblicana di St.Paul, in Minnesota, costringendo i vertici del partito a ridimensionare il calendario del meeting.

    Intanto una serie di audizioni degli imputati dell’11 settembre nella base americana di Guantanamo a Cuba è stata annullata proprio a causa del previsto arrivo della tempesta Isaac. Lo ha annunciato la giustizia militare americana. Già rinviate a causa del Ramadan, più altre ventiquattro ore per ragioni tecniche, le udienze preliminari al processo dovevano iniziare domani e proseguire fino al 28 agosto, ma il giudice James Pohl ha deciso di annullarle “a causa delle condizioni meteorologiche“.
    Per Isaac l’allarmi è già stato lanciato in diverse isole dei Caraibi che si trovano sulla traiettoria prevista della tempesta, tra cui Martinica, Guadalupa e Porto Rico. Isaac potrebbe colpire l’est di Cuba sabato mattina, secondo il centro americano di sorveglianza degli uragani.