Adottati in Italia 36 levrieri irlandesi e spagnoli che sarebbero stati uccisi

In Irlanda e in Spagna avrebbero fatto una brutta fine, in Italia hanno trovato una casa: dopo il primo “affido” nel luglio scorso, 12 levrieri a pelo raso (i famosi greyhound), provenienti dall`Animal Welfare Sanctuary di Limerick e dal rifugio “Paws”, e 24 galgos in arrivo dal rifugio “Scooby Medina”, saranno consegnati alle famiglie italiane adottanti dall`Associazione “Sos Levrieri”, aderente alla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente. La cerimonia avrà luogo domani dalle 11 al Ristorante Venus, a Macherio. Presente l`ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione. Ci sarà anche la Elisabetta Ferro, coordinatore della clinica veterinaria presso il Dipartimento di Salute animale e sicurezza alimentare dell`Università degli Studi di Milano. Con il suo staff offrirà una prima “visita di controllo” e l`assistenza gratuita per il futuro a tutti i greyhound che tramite l`associazione Sos Levrieri troveranno una nuova vita presso le famiglie italiane. I greyhound sono tra gli animali più veloci. Possono raggiungere rapidamente i 70 chilometri all`ora. Proprio per questo, nei paesi anglosassoni, ma non solo, sono utilizzati nei cinodromi. Nella sola Irlanda l`industria delle corse genera un giro d`affari di circa 500 milioni di euro. Ma quella dei levrieri non è una bella vita: tra il 14 e il 17 per cento dei cuccioli viene soppresso perché inadatto alle corse, altri spariscono perché si mostrano lenti, si fanno male o semplicemente chiudono la loro breve carriera di corridori (a 4 anni circa). Secondo un`inchiesta della Bbc, in media, ogni anno vengono ‘ritirati’ circa 25mila greyhound ma solo alcune centinaia sono dati in adozione. In Inghilterra e in Irlanda, infatti, la legge considera i greyhound animali da reddito, per eludere le norme più severe dettate sugli animali d`affezione. I cani “inutili” sono soppressi. Se va bene, con una puntura. Altrimenti con metodi violenti ed illegali. I galgos invece sono normalmente utilizzati per la caccia alla lepre ed eliminati alla fine della stagione: gettati vivi nei pozzi, impiccati agli alberi, trascinati dalle auto, abbandonati nelle campagne con le zampe rotte.